CRV – Seconda commissione – Modificate disposizioni in materia di lavori pubblici regionali

08 Settembre 2022

La Seconda commissione consiliare permanente ha votato l’articolato del Disegno di legge della Giunta regionale n. 150/2022 “Modifiche alla Legge regionale 7 novembre 2003, n. 27, ‘Disposizioni generali in materia di lavori pubblici di interesse regionale e per le costruzioni in zone classificate sismiche’ e relative disposizioni transitorie”. La proposta normativa verrà trasmessa alla Prima commissione per l’esame della clausola di neutralità finanziaria, in vista della sua approvazione definitiva.

Il Pdl, che era già stato illustrato in commissione lo scorso mese di luglio, ha l’obiettivo di semplificare e accelerare le procedure di conferimento degli incarichi di competenza dell’Amministrazione regionale, senza comportare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio della Regione. Inoltre, si prefigge: il superamento delle disposizioni organizzative regionali in materia di nomina dei collaudatori di lavori e opere pubbliche di interesse regionale; l’introduzione di un regime transitorio allo scopo di individuare le nomine che saranno assoggettate alla disciplina applicabile per effetto della modifica e abrogazione delle norme regionali; l’individuazione di un arco temporale per l’utilizzo del vigente elenco, al fine di agevolare le strutture regionali nelle more delle conseguenti misure di adeguamento organizzativo; l’estensione dell’efficacia della modifica legislativa anche agli ulteriori casi in cui la normativa regionale di settore preveda l’affidamento degli incarichi di collaudo di competenza regionale secondo la disciplina previgente.

Da sottolineare, tra le prescrizioni introdotte, la soppressione dell’elenco regionale dei collaudatori e la previsione in base alla quale la struttura regionale competente per materia affida gli incarichi di collaudo dei lavori pubblici di competenza regionale secondo le modalità previste dal Decreto legislativo n. 50 del 2016 e successive modificazioni. Sempre nell’ottica della semplificazione e della velocizzazione dei procedimenti amministrativi, è stato votato un articolo aggiuntivo, in seguito a un emendamento presentato, di iniziativa consiliare, che aiuta gli Enti Locali a effettuare variazioni urbanistiche in caso di realizzazione di opere pubbliche che comportino l’esproprio, potendo ricorrere allo strumento della Conferenza di Servizi. Nelle more dell’approvazione definitiva del testo normativo, verrà chiesto il parere dell’ANCI su questo articolo aggiuntivo.

In seduta congiunta con la Quarta commissione consiliare permanente, è stato illustrato il Rend 108/2022 “Adozione della Relazione annuale sull’andamento degli appalti pubblici in ambito regionale per l’anno 2021”, di cui all’articolo 56, comma 1, lettera i), della L.R. n. 27/2003, che prevede, tra i compiti dell’Osservatorio regionale appalti, la predisposizione di una relazione annuale per la Giunta regionale, nella quale viene monitorato, mediante grafici e tabelle, l’andamento degli appalti pubblici in ambito regionale.

Al termine dell’illustrazione, la Quarta commissione ha espresso parere favorevole sul Rend e di seguito la Seconda commissione ha votato la presa d’atto della relazione.

Il Rapporto 2021 è strutturato in 8 capitoli: nel primo, si presentano gli obiettivi che stanno alla base della realizzazione del rapporto periodico sul mercato degli appalti e si fornisce un quadro del contesto macroeconomico di riferimento, ricostruendo le dinamiche economiche dell’economia italiana e del Veneto; nel secondo, è delineata la programmazione triennale delle opere pubbliche e la programmazione biennale degli acquisti di forniture e servizi; nel terzo, viene fornito un quadro generale del mercato degli appalti regionali, con un focus particolare sulla domanda di appalti; il quarto è dedicato al settore dei Lavori e in particolare al Mercato dei Lavori; nel quinto vengono approfonditi i Lavori in ambito provinciale; nel sesto viene dato spazio al mercato dei Servizi; nel settimo viene fatta un’analisi dei Servizi di Ingegneria e Architettura; l’ottavo riguarda il settore delle Forniture.

Il Rend 2021, in continuità con i precedenti, ha i seguenti obiettivi strategici e operativi: consolidare le serie storiche maturate con i precedenti Rapporti annuali, che rappresentano un’esperienza significativa e importante per una lettura complessiva dell’evoluzione del mercato regionale; valorizzare l’attività e il ruolo dell’Osservatorio regionale, attraverso una serie di indagini che non abbiano soltanto un valore descrittivo, ma che siano strumento conoscitivo a supporto del policy maker nella definizione di scelte di intervento (normativo, regolamentare o più semplicemente di indirizzo) volte a migliorare il mercato veneto degli appalti pubblici; restituire una informazione utile agli operatori del sistema, e dunque alle imprese e alle stazioni appaltanti; rispondere non solo a un obbligo di trasparenza verso i cittadini ma anche a un fabbisogno informativo che interessa una pluralità di soggetti a vario titolo coinvolti nel mercato degli appalti (imprese, PA, professionisti, Università, centri di ricerca pubblici e privati, cittadini). Inoltre, sono stati fissati due obiettivi più specifici, uno inerente le materie prime con particolare riferimento alla scarsità dei materiali, e uno, a seguito di specifica osservazione della competente commissione consiliare nell’ambito della presentazione della precedente relazione annuale, sul ricorso ai subappalti, cercando di individuare eventuali effetti dell’attuazione del DL 77/2021 che è intervenuto in materia sul finire del 2021.

Si evidenzia, in particolare, che in relazione al triennio 2021- 2023, sono 397 i Programmi triennali dei Lavori Pubblici pubblicati, cui corrisponde un ammontare complessivo di risorse disponibili pari a quasi 5,4 miliardi di euro. Sono indicate circa 5.500 le opere da realizzare, per un costo complessivo di 6,5 miliardi di euro. Oltre la metà delle opere, il 57%, è di importo non superiore ai 500 mila euro; solo il 3,5% va oltre i 5 milioni di euro.

In relazione al biennio 2021- 2022, sono 343 i Programmi biennali degli acquisti di forniture e servizi pubblicati, cui corrisponde un ammontare complessivo di risorse disponibili pari a oltre 3,1 miliardi di euro. Sono indicati oltre 7 mila acquisti per un costo complessivo di quasi 6,3 miliardi di euro; la classe di importo più frequente è quella compresa tra i 100 e i 500 mila euro. Con riferimento alla domanda pubblica di lavori, beni e servizi, si evidenzia come l’andamento dei CIG ‘ordinari’ e dei loro importi negli ultimi 5 anni abbia registrato un picco nel 2021, con 20.427 CIG, e nel 2020 in termini di importo (11,5 miliardi di euro). Oltre il 62% dei CIG sono stati perfezionati per lotti di importo compreso tra i 40 e i 150 mila euro, mentre il 52% degli importi posti a bando è da attribuirsi a lotti al di sopra dei 2,5 milioni di euro. Considerando gli importi, guidano la classifica gli affidamenti diretti in adesione agli accordi quadro/convenzioni. Nel 2021, sono state le Aziende Sanitarie a richiedere più CIG (un terzo del totale) per quasi 5 miliardi di euro. Il Rend contiene un focus sul settore dei sub appalti.

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