“Quando meno diventa più” arriva il contest per promuovere la cultura antifragile

12 Settembre 2022

L’Associazione OLIMPYUS indice “Quando meno diventa più” , uno short video contest con l’obiettivo sociale di promuovere una più vasta consapevolezza della cultura antifragile paralimpica tra le nuove generazioni, valorizzando la forma mentis adottata dagli atleti, per cui si può essere “più anche con meno”. Il fine è quello di fornire alle nuove generazioni un’attitudine positiva per affrontare il futuro, reso incerto dalla pandemia, dalla guerra, dal riscaldamento globale, dalla rivoluzione digitale e dei social network.

Il contest premierà tre videoclip, della durata massima di 90 secondi, che riescano a valorizzare in modo “innovativo” e “originale” la cultura antifragile degli atleti paralimpici o degli sport paralimpici integrati e che mostrino come sia possibile trasformare le difficoltà in opportunità.

L’iscrizione al contest è aperta a istituzioni scolastiche, enti del terzo settore e associazioni sportive dilettantistiche e si può effettuare, entro il 15 novembre , sulla pagina ufficiale del sito web dell’Associazione OLIMPYUS: www.olimpyus.it/contest-2022 . In seguito, i video saranno pubblicati sul canale Youtube dell’associazione e saranno premiati, con un contributo in denaro, i tre che avranno ottenuto il maggior numero di “mi piace”. Infine, a conclusione del contest i videoclip vincitori saranno anche protagonisti di un tour educativo nelle scuole e nell’associazionismo italiano. Il contest è sponsorizzato da Piazza Copernico e Conformity, realtà specializzate nel digital learning, e la software house Zucchetti.

L’Associazione culturale non profit OLIMPYUS è nata al fine di investire e promuovere nell’educazione al futuro delle prossime generazioni, grazie agli atleti paralimpici e alla loro capacità di trasmettere in concreto i principi della resilienza antifragile. In pratica, OLIMPYUS si impegna ad agire per riequilibrare le strategie pedagogiche post pandemia, offrendo alle nuove generazioni la possibilità di acquisire anche le soft skill per “eligere futuro” (scegliere il futuro), piuttosto che limitarsi alle sole hard skill del mondo professionale. Il futuro richiede leadership etiche e condivise prima ancora che competenze tecnico scientifiche. Anche perché la tecnologia e le specializzazioni professionali cambiano rapidamente e si evolvono in modo così discontinuo che, ancor prima di “apprendere”, è fondamentale “apprendere ad apprendere”. Sarà il versante dell’educazione, perciò, quello in cui i soci fondatori e i futuri membri dell’Associazione impegneranno il loro tempo e le loro risorse economiche: nello sforzo di rendere stabile il percorso di sviluppo dei talenti etico sociali, dell’antifragilità e pienezza umana, così da non commettere gli stessi errori delle generazioni che li hanno preceduti. Garantendo cioè un futuro alle generazioni che li seguiranno, compreso il diritto alla felicità che oggi, in molti casi e in molte aree geopolitiche, è fondamentalmente loro negato.

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