CRV – Terza commissione – Via libera unanime a Rendicontazioni su attività Consorzi bonifica 2021

11 Gennaio 2023

La Terza commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto presieduta da Marco Andreoli (Lega-LV), Vicepresidente Cristina Guarda (Europa Verde), nel corso della seduta odierna, ha approvato all’unanimità le Rendicontazioni sull’attività nel 2021 dei consorzi di bonifica (Veronese, Adige Po, Delta del Po, Alta Pianura Veneta, Brenta, Adige Euganeo, Bacchiglione, Acque Risorgive, Piave, Veneto Orientale, e LEB – Lessinio-Euganeo-Berico: 1400 dipendenti e una dimensione economica complessiva di circa 150 milioni di euro). L’attenzione della Commissione si è particolarmente soffermata sul raffronto tra i dati riguardanti l’anno 2021 (in linea generale giudicato complessivamente positivo) e le prime proiezioni relative al 2022, dati dai quali emergono, in via preliminare, da un lato i problemi circa la disponibilità di acqua dolce nel breve e medio termine, e dall’altro i temi riguardanti l’andamento dei costi che gli stessi consorzi sono stati chiamati ad affrontare: a titolo esemplificativo, sulla base dei primi dati disponibili, i costi energetici, a fronte di un aumento dei consumi del 15%, si sono attestati sui 36,9 milioni di euro contro i 18,2 milioni del 2021, ovvero un aumento del 103% dovuto al costo del chilowattora; in linea generale, quindi, è prevedibile che l’aumento dei costi complessivi dei Consorzi, attestatosi sull’1% annuo nel corso degli ultimi 25 anni, potrebbe raggiungere, nei prossimi rendiconti, la doppia cifra, attorno al 10%, in attesa di ulteriori verifiche in questo senso.

Di seguito, il Presidente Andreoli, in qualità di primo firmatario, ha illustrato ai Commissari il Progetto di legge n. 169 rubricato “Blue Economy, uso razionale delle risorse connesse al sistema idrico regionale, formazione e lavoro per lo sviluppo sostenibile e l’economia circolare”, laddove per Blue Economy si intende quel settore dell’economia regionale che dipende dal mare, dai laghi, dai fiumi, dalle falde e dai canali irrigui del Veneto. La proposta è strutturata in 12 articoli e prende in considerazione sei ambiti: la formazione finalizzata alla creazione di professionalità legate alla Blue Economy; le misure di coordinamento tra istituzioni pubbliche, private e operatori economici; l’individuazione delle risorse integrative rispetto al fondo BlueInvest varato dalla Commissione Europea; la ricerca e l’innovazione nel settore; le azioni formative ed educative; la razionalizzazione del ciclo dell’acqua nei territori urbanizzati. Il Progetto di legge sarà ulteriormente approfondito, coinvolgendo anche i portatori d’interesse, nel corso delle prossime sedute.

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