Colombi (Uilpa). Sicurezza sul lavoro, non è più tempo di retorica né di lacrime di coccodrillo

17 Gennaio 2023

Ogni giorno ci arriva una drammatica notizia dal mondo del lavoro: donne e uomini, spesso giovani, perdono la vita in qualche forma di incidente mentre si stanno guadagnando un salario, che il più delle volte permette a stento di sopravvivere. Nel 2022 in Italia abbiamo superato ampiamente i mille morti. E il 2023, a giudicare dai primi giorni di gennaio, non sembra aver invertito la tendenza.

Sebbene tragica, la media di 1.200 morti bianche all’anno cela una situazione ancora più grave. Vale a dire oltre mezzo milione di infortuni complessivi che pur non concludendosi con la perdita della vita minano il corpo e l’anima dell’infortunato per anni o per tutta la sua esistenza. Ci sono poi le migliaia e migliaia di situazioni in cui ogni giorno la tragedia è appena sfiorata e solo per un caso fortunato non si verifica l’irreparabile. Situazioni che nella stragrande maggioranza dei casi vengono ignorate dal dibattito pubblico, ma lasciano conseguenze profonde nella psiche di chi ha visto la morte in faccia.

Come sindacato siamo stanchi di piangere i nostri morti e facciamo fatica a comprendere la politica e perfino i massimi responsabili delle istituzioni: non siete avviliti della vostra inconcludenza? È ora di dire basta. È ora di andare oltre il muro della retorica e capire cosa realmente non funziona nel sistema di tutela della salute e della scurezza dei lavoratori.

Il nostro Paese vanta una delle migliori legislazioni del mondo in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Allora perché si continua a morire? Se intendiamo fermare la strage, ogni componente del sistema sicurezza – imprese, enti di formazione, lavoratori, amministrazioni pubbliche – deve stanare al proprio interno le cause che impediscono di operare al meglio per la parte di responsabilità che gli compete.

Nelle Funzioni Centrali rientrano tre amministrazioni a cui la legge assegna compiti essenziali per la tutela della sicurezza e della legalità nei luoghi di lavoro: l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, l’INPS e l’INAIL. Ho dato mandato di intervistare i rappresentanti nazionali UILPA di questi tre Istituti per comprendere quali sono i problemi che impediscono l’esercizio ottimale delle loro funzioni.

Il quadro che se ne ricava è preoccupante e chiama direttamente in causa la politica, i ministri e i governi di ogni colore. Non sto a commentare le parole dei nostri rappresentanti sindacali. Mi limito a sottolineare che negli Istituti a cui ci stiamo riferendo si registra una grave carenza di risorse umane e di professionalità. Carenza frutto di decenni di sciagurate politiche di austerity e di tagli al personale da parte del datore di lavoro pubblico. Se la politica distrugge le amministrazioni che si occupano di verificare il rispetto delle norme sul lavoro, come si può pretendere di contrastare i fenomeni di dumping e di concorrenza sleale che distorcono il mercato? Come possono pretendere i politici che dinanzi a ogni tragedia sul lavoro le loro parole di rammarico siano credute? La politica è responsabile delle morti bianche così come lo sono gli imprenditori inadempienti. Ed è doveroso aggiungere che se si riesce a mantenere vivo il presidio di ogni forma di legalità nei luoghi di lavoro lo si deve allo straordinario senso del dovere dei lavoratori. Un senso del dovere che permette all’INL, all’INPS e all’INAIL di funzionare nonostante la pessima gestione della politica nei confronti di questi Istituti.

Il nostro messaggio alla politica è chiaro: se si vogliono affrontare e risolvere i problemi di efficienza e di efficacia dell’azione amministrativa in merito alla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, occorre coinvolgere innanzitutto i lavoratori dell’Istituito Nazionale del Lavoro, dell’INAIL e dell’INPS perché nessuno meglio di loro è in grado di suggerire gli interventi necessari per migliorare la qualità del servizio pubblico. Altrimenti la politica continuerà a fare della retorica inutile e a piangere lacrime di coccodrillo.

Sandro Colombi, Segretario generale UIL Pubblica Amministrazione

Roma, 17 gennaio 2023

DI SEGUITO, IL LINK DELLO SPECIALE UILPA

https://www.uilpa.it/speciale_sicurezzasullavoro

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