Allarme di Legambiente, in Italia eventi climatici estremi in crescita del 17,2%

26 Novembre 2021

L’ultimo rapporto di Legambiente racconta il cambiamento del clima in Italia, sempre più soggetto ad eventi estremi: l’Emilia-Romagna è la regione con la porzione di territorio più ampia a rischio alluvioni (11%)

Legambiente ha pubblicato il rapporto 2021 dell’Osservatorio Città-Clima e non porta buone notizie, anzi.

Dal 2010 al primo novembre 2021 in Italia si sono registrati 1.118 eventi meteorologici estremi. Un numero in netta crescita rispetto al precedente rapporto di Legambiente, rispetto al quale viene registrato un incremento del 17,2%. Dei 1.118 eventi estremi si sono registrati 486 casi di allagamenti da piogge intense, 406 casi di stop alle infrastrutture da piogge intense con 83 giorni di stop a metropolitane e treni urbani, 308 eventi con danni causati da trombe d’aria, 134 eventi causati da esondazioni fluviali, 48 di danni provocati da prolungati periodi di siccità e temperature estreme, 41 casi di frane causate da piogge intense e 18 casi di danni al patrimonio storico.

Un aumento progressivo negli ultimi anni

Guardando il grafico fornito dal rapporto, il numero degli eventi climatici estremi registra un aumento costante di anno in anno sin dal 2016. In quell’anno l’Osservatorio Città-Clima si fermava circa 40 eventi estremi, saliti a circa 70 nel 2017 quindi a 160 nel 2018. Nel solo anno 2020 si è giunti ad una cifra vicina ai 250 eventi avversi.

L’Italia è particolarmente soggetta a questi fenomeni

Come registra l’Osservatorio: “Viviamo, infatti, in uno dei Paesi più delicati dal punto di vista idrogeologico del Mondo. Lo raccontano i numeri del rapporto Rendis 2020 di Ispra: poco più del 4% del territorio italiano si trova in un’area ad elevato pericolo di alluvioni, l’8,4% in uno scenario di pericolosità media, un altro 10,9% a pericolosità bassa”. Stando alle stime degli esperti il Nord-Est sarebbe l’area geografica italiana più a rischio di alluvioni, con il 6,4% del territorio soggetto a questa eventualità. L’Emilia-Romagna è proprio la regione più a rischio in assoluto, con circa l’11% del territorio a ricadere sotto lo scenario di maggiore attenzione.

Dal 1999 al 2021 quasi 7 miliardi di euro di interventi

L’Osservatorio di Legambiente cita i dati Rendis, il repertorio nazionale degli interventi per la Difesa del suolo, stimando che dal 1999 al 2021 sono stati 6.401 gli interventi effettuati per mitigare il rischio idrogeologico in Italia per un totale di quasi 7 miliardi di euro spesi. In Emilia-Romagna una delle voci più consistenti con 473 milioni di euro e 436 interventi negli ultimi 22 anni. Il primato spetta comunque alla Sicilia, dove sono stati spesi 806 milioni di euro per gli interventi contro il rischio idrogeologico, per un totale di 567 interventi.

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