Litio, nel mondo viene riciclato solo il 5% delle batterie esauste

10 Gennaio 2022

Processi onerosi e poco efficienti, alla fine solo una piccola quota delle batterie viene riciclata, alimentando le miniere di litio nel mondo. C’è un problema, però: la domanda continuerà a crescere con un alto ritmo per tutto il prossimo decennio.

Solo il 5% delle batterie al litio viene riciclato in maniera efficace e riutilizzato. Non esattamente una buona notizia, visto che da qui al 2030 la domanda di batterie crescerà a dismisura per far fronte alla transizione energetica.

Il riciclo delle batterie è un problema

La BBC ha interpellato gli esperti di chimica dell’Università di Leicester, secondo i quali allo stato attuale della tecnica sarebbe più conveniente creare nuove batterie piuttosto che riciclare quelle esaurite. “L’attuale metodo consiste semplicemente nel tritare ogni cosa e cercare di purificare una complessa mistura in processi dispendiosi, ricavandone prodotti di bassa qualità”, le parole degli scienziati. Il processo di riciclo è insomma antieconomico e poco efficiente, motivo che riduce la possibilità di contare su una fornitura di batterie riciclate (ed evitare di estrarre ulteriori metalli preziosi). Secondo le statistiche solo il 5% delle batterie agli ioni di litio (quelle più utilizzate per le auto elettriche ma anche per gli smartphone) viene riciclata.

La domanda di litio e cobalto è destinata a crescere

Con l’aumentare dei veicoli elettrici e il prosieguo della transizione energetica, la domanda per cobalto e litio (componenti delle batterie) è previsto in forte crescita nei prossimi decenni. Le stime dell’Agenzia internazionale dell’energia parlano di un aumento della richiesta di litio dalle attuali 165mila tonnellate annue a 1,6 milioni di tonnellate nello scenario più conservativo. In caso di rispetto della tabella di marcia per il raggiungimento della neutralità climatica a metà secolo, nel 2030 la domanda complessiva potrebbe persino toccare le 3,3 milioni di tonnellate. La buona notizia è che con il tempo il costo delle batterie agli ioni di litio potrebbe scendere anche del 45% entro il 2030. La cattiva è che il processo di estrazione è particolarmente oneroso a livello ambientale.

Le risorse sono concentrate nel “triangolo del litio”

Come ricordato da Wired, tra l’Argentina, la Bolvia e il Cile si celano le più grandi riserve di litio del mondo (oltre la metà dell’offerta globale). Il processo di estrazione del prezioso metallo di per sé sarebbe anche relativamente economico, se non fosse per un pesante effetto collaterale: necessita di una elevata quantità di acqua. Per la precisione, ricavare una tonnellata di litio richiede qualcosa come 2,27 milioni di litri d’acqua. In alcune regioni cilene il processo di estrazione consuma il 65% dell’acqua disponibile sul territorio. Un problema per il futuro che non si può ignorare.

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