Nuovo record mondiale per la fusione nucleare: un passo avanti verso adozione diffusa

11 Febbraio 2022

La fusione nucleare fa un ulteriore passo avanti: dopo la California anche il Regno Unito porta l’asticella ancora più in alto, avvicinandosi all’energia necessaria a far funzionare in maniera efficace il processo

Un laboratorio britannico ha superato il precedente record per la fusione nucleare che ha prodotto maggiore energia tramite un processo di fusione nucleare. Un importante passo avanti per la ricerca scientifica che aumenta le speranze relative ad una applicazione di questa tecnologia anche su larga scala.

Un nuovo record

Il laboratorio Joint european torus (Jet) ha messo a segno un nuovo record per la quantità di produzione di energia derivante da un processo di fusione nucleare. Un traguardo importante e determinante per la produzione di energia elettrica senza emissioni di anidride carbonica e, soprattutto, senza la formazione degli scarti radioattivi legati alla fissione nucleare (il processo che sta dietro alle attuali centrali).

Undici megawatt in pochi secondi

L’esperimento del laboratorio Joint european torus ha prodotto ben 59 megajoule (quindi 59 milioni di joule) in soli cinque secondi di processo. Una potenza complessiva di 11 megawatt, oltre il doppio rispetto a quella che era stata raggiunta in esperimenti simili nel 1997. Un segnale che permette di comprendere quanto la tecnologia abbia registrato una evoluzione determinante nel corso dell’ultimo quarto di secolo.

“Gli esperimenti del Jet ci avvicinano di un passo alla fusione nucleare”, spiegano gli scienziati responsabili del progetto. “Abbiamo dimostrato che possiamo creare una piccola stella all’interno della nostra macchina e riuscire a riuscire a mantenerla viva per cinque secondi, con una elevate performance”.

Il progetto Jet costituisce una sorta di fase pilota per il ben più grande e ambizioso progetto Iter che invece verrà realizzato nel sud della Francia. Un consorzio che racchiude le principali potenze economiche mondiali nel tentativo di perfezionare e accelerare il percorso verso la fusione nucleare, ritenuta la fonte di energia centrale per il futuro. Il consorzio, per specificare, comprende gli Stati membri dell’Ue, gli Stati Uniti, la Cina e la Russia. L’obiettivo è quello di completarlo entro il 2034, aprendo alla possibilità di avere energia elettrica dalla fusione nucleare a partire dal 2050.

Battuto l’esperimento californiano

Lo scorso 8 agosto era stato un laboratorio californiano, quello del Lawrence Livermore Laboratory, a far parlare di sé: gli scienziati erano infatti riusciti a generare 1,35 milioni di joule con una fusione della durata di cento trilionesimi di secondo. Una quantità di energia ancora insufficiente a pareggiare quella necessaria ad innescare il processo, rendendo la fusione nucleare ancora impraticabile. Nel progetto europeo sono stati fatti ulteriori passi in avanti, aumentando le speranze relative ad una applicazione su larga scala di questa tecnologia.

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