Starlink è arrivato, così Elon Musk garantisce all’Ucraina internet durante la guerra

02 Marzo 2022

I terminali Starlink promessi da Elon Musk hanno raggiunto l’Ucraina, eliminando uno dei tanti timori legati all’invasione russa: l’isolamento web.
SpaceX, la società del visionario e geniale imprenditore, ha consegnato ieri un camion pieno di router da distribuire a enti pubblici, organizzazioni e popolazione civile, in modo da poter restare connessi a internet, grazie a un sistema di satelliti posizionati a circa 550 chilometri dalla Terra, dunque impossibili da raggiungere anche per i missili di Vladimir Putin.
Lo ha confermato Mykhailo Fedorov, vice primo ministro del Paese, che, nella notte, ha postato su Twitter un’immagine del carico inviato direttamente da Musk dopo la richiesta di supportare la comunicazione internet durante gli attacchi.
Sabato, Fedorov gli aveva lanciato un appello, anche provocatorio: “Mentre provi a colonizzare Marte, la Russia sta provando a occupare l’Ucraina! Mentre i vostri razzi atterrano con successo dallo spazio, i razzi russi attaccano il popolo civile ucraino! Vi chiediamo di fornire all’Ucraina le stazioni Starlink e di indirizzare i russi sani di mente ad alzarsi”.
La risposta dell’uomo più ricco al mondo non si era fatta attendere: “Il servizio Starlink è adesso attivo in Ucraina. Altri terminali sono in arrivo”.
In pochi giorni i macchinari, indispensabili per la connessione, sono arrivati, con modalità e percorsi che non sono stati ovviamente resi noti.
Dovrebbe così essere svanito almeno il timore che, con il proseguire della guerra, possano essere colpite le infrastrutture critiche che tengono in piedi internet in Ucraina, con un conseguente blackout per la popolazione. Paure che erano aumentate a seguito di alcune interruzioni parziali verificatesi la scorsa settimana.

COS’È STARLINK
Starlink gestisce una costellazione di oltre duemila satelliti (a regime saranno 12mila) che garantiscono l’accesso a internet a livello globale indipendentemente dalle connessioni terrestri. Per collegarsi, le persone necessitano di un terminale specifico di Starlink, una sorta di router che riceva i dati inviati dai satelliti, differenti dai segnali tradizionali delle stazioni di terra. L’unico limite del sistema è dato dalla presenza di interferenze atmosferiche e dall’effettivo numero di ripetitori presenti in orbita in corrispondenza della popolazione da servire.
Ma Musk, nei giorni scorsi, aveva rassicurato Fedorov affermando che, oltre ai terminali di collegamento, avrebbe indirizzato più satelliti in corrispondenza del Paese.
Essendo totalmente indipendente dalle connessioni terrestri, Starlink permetterà all’Ucraina di risolvere i problemi di comunicazione e connessione causati dagli attacchi informatici russi.
Essendo posizionati a soli 550 chilometri dalla Terra, i satelliti Starlink puntano a offrire una connessione molto più veloce e più stabile rispetto a quella della fibra ottica. Proprio grazie alla minore distanza dalla Terra, permettono di ridurre sensibilmente, tra i 20 e i 40 millisecondi, la cosiddetta latenza, l’arco di tempo che intercorre tra l’invio del segnale e la sua ricezione.

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