Presto l’assistente in ufficio sarà un ologramma capace di organizzare riunioni

14 Giugno 2022

Entro la fine del 2022 sarà possibile avere in ufficio un assistente virtuale con cui interagire attraverso il linguaggio invece che con mouse o touch screen.
È quanto annuncia la società pugliese “The Digital Box” che ha realizzato “il primo smart speaker per aziende dotato di ologramma tridimensionale che mostra l’assistente sotto forma di un avatar con sembianze umane, personalizzabili dall’app dedicata, e che utilizza l’intelligenza artificiale per agire in senso logico rispetto a quello che gli viene domandato, al tono della voce o all’espressione facciale delle persone con cui interagisce: il dispositivo vocale con intelligenza artificiale è in grado di organizzare riunioni e gestire documenti in real time”.
Si schiude così un nuovo orizzonte per una frontiera aperta ormai qualche anno fa e in continua crescita: “Gli smart speaker come Google Home o Alexa fanno sempre più parte della nostra vita quotidiana e la previsione è che entro 10 anni parleremo con il 70% di tutti i dispositivi tecnologici”, dichiara Roberto Calculli, fondatore e ceo di ‘he Digital Box che ha sede a Gravina in Puglia (Bari). “Abbiamo deciso – prosegue – di mettere a disposizione delle aziende i vantaggi di uno smart speaker dotato di intelligenza artificiale sviluppando un nostro dispositivo con hardware e design italiano, un sistema di audio-conferenze proprietario e quadrifonico che si connette a tutte le piattaforme aziendali. Grazie alla piattaforma d’intelligenza artificiale Algho renderemo semplici e immediati attraverso ordini vocali l’organizzazione delle riunioni virtuali e, soprattutto, il reperimento e la presentazione dei documenti aziendali”.
The Digital Box’ ha raccolto finora 3,5 milioni di euro, in modalità finanziamento, contributo e investimento.

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