Bufera su Linkedin: “Avrebbe penalizzato alcuni utenti nella ricerca di lavoro”

02 Ottobre 2022

LinkedIn ha condotto esperimenti sociali su più di 20 milioni di utenti in cinque anni e, sebbene fossero intesi a migliorare il funzionamento della piattaforma, secondo un nuovo studio avrebbero potuto avere un impatto sul livello delle opportunità di lavoro, e quindi sui mezzi di sussistenza, di alcune persone.
Negli esperimenti condotti in tutto il mondo dal 2015 al 2019, come riporta il New York Times, LinkedIn ha modificato casualmente la proporzione di contatti “deboli” e “forti” suggerita dall’algoritmo “People You May Know’” il sistema automatizzato dell’azienda per consigliare nuove connessioni ai propri utenti.
I ricercatori di LinkedIn, Mit, Stanford e Harvard Business School hanno successivamente analizzato i dati raccolti in uno studio pubblicato questo mese sulla rivista Science.
Giganti della tecnologia come LinkedIn, la più grande rete professionale del mondo, eseguono regolarmente esperimenti su larga scala per migliorare le esperienze dei consumatori, aiutando le aziende a guadagnare attraverso quote associative premium o pubblicità.
Tuttavia gli esperti hanno affermato che gli esperimenti lunghi e su larga scala sulle persone possono influenzare le loro prospettive di lavoro, in modi per loro invisibili, sollevando domande sulla trasparenza del settore e sulla supervisione della ricerca.
“I risultati indicano che alcuni utenti hanno una differenza significativa nell’accesso alle opportunità di lavoro”, ha affermato Michele Zimmer, docente di informatica e direttore del Center for Data, Ethics and Society della Marquette University.
LinkedIn (di proprietà di Microsoft) ha detto, invece, di aver utilizzato l’ultima tecnologia “non invasiva” delle scienze sociali, assicurando che la ricerca non ha avvantaggiato in modo sproporzionato alcuni utenti rispetto ad altri.

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