Dalla Cina la cellulosa vegetale che trasforma il deserto in terreno coltivabile

13 Novembre 2022

Un team di scienziati cinesi ha messo a punto un sistema in grado di trasformare il deserto in terreno fertile, adatto all’agricoltura.
Una scoperta che potrebbe rivoluzionare la vita di milioni di persone, eliminando innanzitutto il problema della fame e aprendo prospettive di crescita economica e sociale.
Come riferisce Repubblica, il “Desert agricultural transformation” è stato selezionato tra i quindici finalisti del Premio Earthshot, l’Oscar dell’ecologia con cui la famiglia reale inglese premia i cinque migliori progetti che aiutano a rigenerare il nostro pianeta nei prossimi 10 anni.
Gli scienziati della Chongqing Jiatong university, coordinati dal professor Zhijian Yi, hanno sviluppato una pasta a base di cellulosa vegetale che, se mescolata al terreno sabbioso come quello di un deserto, lo porta ad avere le stesse caratteristiche di un campo coltivabile: un mix che aiuta il suolo a trattenere l’acqua, l’aria e i nutrienti.
“In questo modo non solo i ricercatori cinesi sono riusciti a fermare l’avanzata delle aree desertiche – si legge – ma anche convertirle in terreni agricoli”.
La sperimentazione, partita sei anni fa su duemila metri quadrati del deserto di Ulan Buh a 1.100 metri di quota nel nord della Cina, ha avuto un esito positivo già al primo raccolto quando la quantità di alimenti – riso, mais, patate dolci, ravanelli e colza – grazie al mix di sabbia trattata con lo speciale miscuglio di acqua e cellulosa, sono stati superiori al 50% rispetto ai campi tradizionali coltivati nella stessa zona.
La sperimentazione è poi proseguita impastando il terreno con la cellulosa vegetale, che con il passare del tempo ha fatto rinascere ciò che sembrava irrimediabilmente desertico.
Il risultato finale è che il 93% del terreno trattato con questo metodo si è rinaturizzato, trasformando le pianure aride in pascoli produttivi.

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