La siccità fa crollare la produzione idroelettrica, triplicato il fotovoltaico

14 Novembre 2022

La nuova potenza fotovoltaica installata in Italia nei primi tre trimestri 2022 è quasi triplicata rispetto al periodo analogo del 2021.
Lo scrive il Gse (Gestore dei servizi energetici) nel Rapporto trimestrale sulla situazione energetica del Paese.
La crescita è sostenuta principalmente dagli impianti di piccola taglia (sotto i 20 kW), che hanno beneficiato di interventi normativi e fiscali introdotti nel biennio 2021-2022 (ad esempio il Superbonus 110%) e di una maggiore convenienza dati i crescenti prezzi dell’energia. Nel 2022 si rilevano anche segnali di ripresa tra le installazioni di grossa taglia (poco più di 400 MW da inizio gennaio al 30 settembre).
Nei primi 8 mesi del 2022 si osserva una notevole flessione della produzione idroelettrica rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-38%), con variazioni mensili negative estremamente rilevanti, nell’ordine del 50% nei mesi più critici: una diretta conseguenza della pesante siccità che ha colpito molte regioni italiane non solo in estate.
La produzione eolica, anch’essa caratterizzata da variazioni mensili molto ampie, è invece lievemente aumentata (+3% rispetto allo stesso periodo dell’anno 2021). L’aumento della capacità fotovoltaica in esercizio è in linea con la traiettoria delineata nel Pniec (il Piano nazionale dell’energia), che prevede il raggiungimento del target di circa 51 GW al 2030 (tale obiettivo sarà verosimilmente rivisto al rialzo con l’aggiornamento del Pniec per adeguarlo al pacchetto europeo per il clima Fit for 55). L’andamento della capacità eolica on-shore in esercizio mostra un gap con la previsione del Pniec di circa 1,6 GW a settembre 2022. Il Piano prevede il raggiungimento del target di circa 18,4 GW al 2030. Ma a settembre 2022 risultano circa 1,7 GW di progetti di nuova costruzione di impianti eolici non ancora in esercizio.

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