In Francia obbligo di pannelli solari su edifici e parcheggi: “200mila impianti nel 2050”

21 Novembre 2022

In Francia è stato approvato in Senato il Piano che rende obbligatoria l’installazione di pannelli fotovoltaici nei grandi parcheggi dal primo luglio 2023 e su nuovi edifici non residenziali a partire dal primo gennaio 2025.
Il primo provvedimento, in ordine cronologico e di impatto sulle fonti pulite, è quello che riguarda i parcheggi, per cui il governo francese ha stanziato ben nove miliardi di euro con l’obiettivo dichiarato di raggiungere gli 11 gigawatt di nuova energia, equivalenti a 10 reattori nucleari (presenti e attivi in grande quantità Oltralpe).
In sostanza, tutti i parcheggi con più di 80 posti auto, compresi quelli già esistenti, saranno obbligati a montare pannelli fotovoltaici almeno sulla metà della loro superficie.
Se non lo faranno sono previste sanzioni molto pesanti.
L’obbligo scatterà dal primo luglio 2023, la misura prevede che tutti i gestori dei grandi parcheggi si mettano in regola entro i successivi cinque anni.
Anni che si riducono a tre, invece, per i posteggi che possono accogliere più di 400 vetture.
In caso di mancato rispetto di questa nuova normativa, la multa mensile sarà di 50 euro al mese per ogni posto auto, fino a quanto i pannelli non saranno montati.
Collegato a questo primo provvedimento, ce n’è un altro altrettanto rilevante, che avrà efficacia un anno e mezzo più tardi.
A partire dal primo gennaio 2025, anche i nuovi edifici non residenziali dovranno dotare le loro coperture di pannelli solari, per almeno il 50% della superficie complessiva.
Questi sono solo due tasselli del più ampio progetto di energia pulita con cui la Francia vuole recuperare i ritardi accumulati in questi anni. Il presidente Emmanuel Macron ha promesso di “raddoppiare la velocità della decarbonizzazione”: accanto a 50 nuovi parchi eolici offshore e 6 nuove centrali nucleari, la volontà è avere 200mila nuovi impianti fotovoltaici entro il 2050.
Il passaggio decisivo per tutta questa strategia sarà il 5 dicembre, quando la Camera Bassa dell’Assemblea nazionale francese sarà chiamate a dare l’ultimo via libera alla legge proposta dal Consiglio dei ministri.

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