Cotone a prova di incendio per ridurre l’inquinamento dell’industria tessile

25 Gennaio 2023

È stata ottenuta una varietà di cotone a prova di incendio, che resiste al fuoco e ne provoca l’auto-spegnimento.
La diffusione di questa variante nella coltivazione globale di cotone potrebbe ridurre in modo significativo i costi e l’impatto ambientale della produzione di tessuti, poiché eliminerebbe la necessità di utilizzare composti chimici che riducono l’infiammabilità per la sicurezza dei consumatori.
Il risultato è stato ottenuto da un gruppo di ricercatori guidati dal Servizio di ricerca agraria del Dipartimento per l’Agricoltura degli Stati Uniti (Usda-Ars), che hanno pubblicato il loro studio sulla rivista Plos One. La selezione delle piante di cotone di solito si concentra sulla qualità delle fibre e su una resa migliore: sono le caratteristiche come il colore e la resistenza a determinare se una determinata partita di cotone verrà destinata a stracci e salviette oppure a fogli di alta qualità e tessuti di lusso, fattori che ne determinano anche il valore economico.
I ricercatori guidati da Gregory Thyssen si sono invece concentrati su nuove varietà che presentavano una maggiore resistenza al fuoco: gli autori dello studio hanno passato in rassegna 257 varianti diverse, identificandone infine quattro che avevano le caratteristiche volute. Le nuove fibre sono state utilizzate per produrre tessuti da sottoporre a test: tutti e quattro hanno provocato lo spegnimento autonomo della fiamma, a differenza del cotone classico che è stato completamente consumato dal fuoco.
Gli autori dello studio hanno poi sequenziato l’intero Dna delle varietà individuate: in questo modo, hanno trovato i geni candidati ad essere i responsabili della capacità di resistere al fuoco, aprendo così la strada alla possibilità di introdurre questo tratto nelle piante attualmente coltivate.

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