Alberi sempreverdi ed esotici nei giardini d'inverno

Piante che colorano gli spazi pubblici e i filari lungo le strade di provincia

Dea De Angelis
|4 ore fa
Alberi esotici e cedri sempreverdi- © Libertà/Dea De Angelis
Alberi esotici e cedri sempreverdi- © Libertà/Dea De Angelis
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Cedro, cipresso, tasso, pino, magnolia, alloro… un esercito di alberi sempreverdi colora i giardini d’inverno. Lungo i viali della provincia, negli spazi pubblici, nelle aree verdi di proprietà, nei parcheggi, vicino ai cimiteri, in piccoli ma preziosi angoli della città o dei paesi, la loro presenza si fa più manifesta quando l’altro esercito, quello degli alberi decidui, si spoglia perdendo le foglie in autunno.
Due filari di alberi
Due filari di alberi

“Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie” recita l’incipit della celebre breve poesia di Giuseppe Ungaretti “Soldati”. Poesia che Ungaretti scrisse durante la Prima Guerra Mondiale per esprimere la precarietà della vita umana. Come le foglie in autunno, basta un soffio per farla cadere. Poche parole che hanno attraversato i decenni per esprimere un pensiero universale. Ecco allora nascere l’esigenza di mettere a dimora alberi sempreverdi, alberi che ci regalano un senso di eternità. Un costume che nasce dal Rinascimento quando si disegnano i giardini delle dimore di delizia, dei castelli d’Italia e della nostra provincia progettando aiuole a prato con sempreverdi di origine mediterranea (ligustro, bosso, lauroceraso…) fino ad alberi esotici ad alto fusto importati in gran massa dall’Ottocento, certamente in seguito alla scoperta dell’America e alla crescente possibilità di viaggiare in luoghi lontani. La ricerca di novità, la curiosità ma soprattutto il voler rendere luoghi del piacere i giardini d’inverno, sono elementi che hanno accresciuto il nostro patrimonio arboreo di sempreverdi, oggi alberi secolari ma anche plurisecolari. Riportiamo (in fotografia) l’esempio dei giardini Margherita di Piacenza, vicino alla stazione ferroviaria. Qui alberi sempreverdi quali i tassi e i cedri rendono piacevoli le nostre passeggiate “perditempo” anche d’inverno.
Due piccoli cedri del Libano
Due piccoli cedri del Libano