«Dal 2019 stampiamo il calendario con alberi storici da ogni regione»

L’agronomo piacentino parla della crescente attenzione alla conservazione dei giganti verdi grazie alla divulgazione scientifica

Dea De Angelis
|6 ore fa
Il presidente dell'associazione di volontariato "Rami", Elia Fontana, vicino al faggio del Piancone a Casargo (Lecco)
Il presidente dell'associazione di volontariato "Rami", Elia Fontana, vicino al faggio del Piancone a Casargo (Lecco)
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Le settimane corrono come ghepardi e dalla calda estate in un lampo ci troviamo a raccontare dei calendari dell’anno nuovo. Tra questi ne sfogliamo uno che riporta meravigliose immagini di alberi plurisecolari italiani. Stampato da qualche giorno in qualche decina di centinaia di copie, il calendario 2027 dell’associazione di volontariato ‘Registro degli Alberi Monumentali Italiani’, presieduta dall’agronomo piacentino Elia Fontana, racconta un grande tesoro nascosto in tutte le Regioni.
Elia Fontana, per la copertina del nuovo calendario, quale albero avete scelto?
«L’albero dei fazzoletti (Davidia involucrata), fotografato nel bellissimo giardino botanico di Villa Taranto, nel verbanese. Il nome comune deriva dalla forma dei fiori con due grandi brattee bianche che ricordano fazzoletti».
Può raccontarci qualche altro albero presente nel calendario?
«Sono rappresentati alberi fotografati da diversi autori, in tutte le Regioni d’Italia. Gennaio, per esempio, è rappresentato dal Pino laricio (Pinus nigra) in Calabria, un albero già iscritto tra gli Alberi monumentali italiani (Ami). Febbraio invece da un fico (Ficus macrophylla) scoperto a Bordighera, in Liguria. Ricordiamo anche il meraviglioso castagno di Cà Giorgio nel modenese. Pensate che ha la circonferenza del tronco superiore ai dieci metri».
Castagno in località Ca' Giorgio, Montecreto (Modena). Foto del calendario (ottobre) di Elia Fontana
Castagno in località Ca' Giorgio, Montecreto (Modena). Foto del calendario (ottobre) di Elia Fontana
Per gli appassionati di botanica e non solo, interessati a vedere da vicino gli alberi scoperti dai volontari soci di “Rami”, è difficile trovarli?
«No, affatto. In questa ottava edizione del calendario abbiamo inserito un modernissimo QR Code dal quale si può risalire alle caratteristiche dell’albero e anche alla sua geolocalizzazione».
Lo scorso anno annunciavamo la mostra “Alberi monumentali italiani: un itinerario per immagini” inaugurata al Ministero dell’Agricoltura il 21 novembre, Giornata nazionale dell’albero. L’avete portata in altri contesti?
«Esatto, lo scorso anno l’abbiamo inaugurata al Ministero per celebrare anche la convenzione firmata nel 2025 con la Direzione Foreste del Masaf per contribuire, ancora più efficacemente, al censimento e alla tutela degli alberi monumentali. Poi, visto l’interesse, l’abbiamo resa itinerante: a maggio a Piacenza, a Palazzo Scotti, durante la manifestazione Interno Verde, poi a giugno all’Orto Botanico di Lucca e in ottobre a Fucecchio (Firenze)».
Avete promosso iniziative anche per la Giornata nazionale dell’albero, quest’anno?
«Non potevamo certo saltare questo appuntamento. Saremo dal 14 al 30 al museo Bicknell di Bordighera e a metà mese a villa Giulia a Verbania. Concluderemo il ciclo annuale a L’Aquila proprio il 20 e il 21 novembre».
L'anteprima del calendario 2027 del "Registro degli alberi monumentali". In copertina "albero dei fazzoletti" (Giardino botanico di Villa Taranto) e i dodici alberi dell'anno
L'anteprima del calendario 2027 del "Registro degli alberi monumentali". In copertina "albero dei fazzoletti" (Giardino botanico di Villa Taranto) e i dodici alberi dell'anno