Costruire il corpo del 2026
Non è (solo) una questione di peso
Paola Miretta
|2 ore fa

Gennaio è spesso il mese in cui l’attenzione si concentra sul peso, sulla forma fisica e sul desiderio di “tornare come prima”. Ma se c’è un cambio di prospettiva davvero utile da fare, è questo: smettere di inseguire solo il dimagrimento e iniziare a costruire un corpo che funzioni bene e duri nel tempo.
Il corpo del 2026 non si misura solo sulla bilancia. Si misura in forza, mobilità, stabilità, energia e qualità del movimento.
Il corpo del 2026 non si misura solo sulla bilancia. Si misura in forza, mobilità, stabilità, energia e qualità del movimento.
Perché il dimagrimento non può essere l’unico obiettivo
Quando parliamo di forma fisica è fondamentale distinguere tra perdita di peso e dimagrimento vero e proprio.
La perdita di peso si limita a far scendere un numero sulla bilancia, spesso attraverso riduzione di liquidi o massa magra.
Il vero dimagrimento, invece, è un processo di ricomposizione corporea in cui si riduce la massa grassa e si mantiene o aumenta la massa magra — cioè i muscoli, che sono metabolicamente attivi e fondamentali per la salute.
Quando parliamo di forma fisica è fondamentale distinguere tra perdita di peso e dimagrimento vero e proprio.
La perdita di peso si limita a far scendere un numero sulla bilancia, spesso attraverso riduzione di liquidi o massa magra.
Il vero dimagrimento, invece, è un processo di ricomposizione corporea in cui si riduce la massa grassa e si mantiene o aumenta la massa magra — cioè i muscoli, che sono metabolicamente attivi e fondamentali per la salute.
Un corpo con più massa muscolare:
• consuma più energia a riposo,
• sostiene meglio il metabolismo,
• protegge articolazioni e postura,
• favorisce equilibrio e capacità funzionale.
Concentrarsi solo sul peso rischia quindi di portare a un corpo più leggero, ma anche meno forte, meno stabile e più vulnerabile alle lesioni sul lungo periodo.
Sarcopenia: perché la forza è una necessità, non un’opzione
Con l’avanzare dell’età il nostro organismo attraversa un processo naturale chiamato sarcopenia, ossia la perdita progressiva di massa e forza muscolare.
Questo fenomeno può iniziare già dai 30–40 anni e accelerare soprattutto dopo i 50. Nelle donne durante la transizione alla menopausa si osserva una maggiore riduzione del tono muscolare rispetto alla massa grassa. Questo a causa della diminuzione della produzione di ormoni anabolici.
La sarcopenia non è solo una questione estetica: comporta riduzione della forza, difficoltà nei movimenti quotidiani, aumento del rischio di cadute (a seguito di osteoporosi) e diminuzione della qualità di vita.
La ricerca sottolinea che l’allenamento di resistenza alla forza è l’intervento più efficace per prevenire o contrastare la sarcopenia, aiutando ad aumentare forza e funzione muscolare anche in età avanzata.
Allenare regolarmente la forza non solo preserva il “motore” del corpo, ma è un investimento diretto sulla salute futura.
Con l’avanzare dell’età il nostro organismo attraversa un processo naturale chiamato sarcopenia, ossia la perdita progressiva di massa e forza muscolare.
Questo fenomeno può iniziare già dai 30–40 anni e accelerare soprattutto dopo i 50. Nelle donne durante la transizione alla menopausa si osserva una maggiore riduzione del tono muscolare rispetto alla massa grassa. Questo a causa della diminuzione della produzione di ormoni anabolici.
La sarcopenia non è solo una questione estetica: comporta riduzione della forza, difficoltà nei movimenti quotidiani, aumento del rischio di cadute (a seguito di osteoporosi) e diminuzione della qualità di vita.
La ricerca sottolinea che l’allenamento di resistenza alla forza è l’intervento più efficace per prevenire o contrastare la sarcopenia, aiutando ad aumentare forza e funzione muscolare anche in età avanzata.
Allenare regolarmente la forza non solo preserva il “motore” del corpo, ma è un investimento diretto sulla salute futura.
Forza: il vero investimento sul futuro
Allenare la forza non significa necessariamente “diventare grossi”, ma piuttosto rendere il corpo più capace.
La forza sostiene la postura, protegge le articolazioni, migliora la densità ossea e mantiene attivo il metabolismo.
Dal punto di vista metabolico, questo tipo di allenamento:
Allenare la forza non significa necessariamente “diventare grossi”, ma piuttosto rendere il corpo più capace.
La forza sostiene la postura, protegge le articolazioni, migliora la densità ossea e mantiene attivo il metabolismo.
Dal punto di vista metabolico, questo tipo di allenamento:
• contrasta la perdita di massa muscolare legata all’età,
• migliora la sensibilità insulinica,
• sostiene equilibrio e coordinazione.
Questo è importante per tutti, ma diventa essenziale per le donne in menopausa o in età matura, per contrastare il calo di massa magra associato agli ormoni e all’inattività.
Mobilità: il ponte tra forza e benessere
Un corpo forte ma rigido finisce per “bloccarsi”.
La mobilità permette alla forza di esprimersi nel modo corretto, senza compensi. Migliora la qualità del movimento, la respirazione e riduce lo stress articolare.
Un corpo forte ma rigido finisce per “bloccarsi”.
La mobilità permette alla forza di esprimersi nel modo corretto, senza compensi. Migliora la qualità del movimento, la respirazione e riduce lo stress articolare.
Discipline come il Pilates sono eccezionali in questa fase perché favoriscono:
• allineamento posturale,
• attivazione del core,
• controllo neuromuscolare,
• coordinazione tra forza e mobilità.
Costanza: la vera competenza da allenare
Il risultato non arriva da un allenamento perfetto, ma da uno ripetuto nel tempo.
La costanza è una vera competenza fisiologica e mentale: il corpo risponde meglio a stimoli regolari e sostenibili che a picchi intensi e sporadici.
Allenarsi 3–4 volte a settimana, anche per 20–30 minuti, crea adattamenti profondi nel tono muscolare, nel metabolismo e nel sistema nervoso, ben oltre i benefici di un singolo grande sforzo.
Il risultato non arriva da un allenamento perfetto, ma da uno ripetuto nel tempo.
La costanza è una vera competenza fisiologica e mentale: il corpo risponde meglio a stimoli regolari e sostenibili che a picchi intensi e sporadici.
Allenarsi 3–4 volte a settimana, anche per 20–30 minuti, crea adattamenti profondi nel tono muscolare, nel metabolismo e nel sistema nervoso, ben oltre i benefici di un singolo grande sforzo.
Alimentazione e stile di vita: le fondamenta di ogni miglioramento fisico
Nessun allenamento può dare il massimo se non è supportato da un contesto nutrizionale e di stile di vita coerente.
La nutrizione fornisce i mattoni per costruire e mantenere i tessuti: in particolare, un adeguato apporto di proteine di alta qualità è cruciale per sostenere la sintesi proteica muscolare e preservare la massa magra.
Allo stesso modo, vitamine come la vitamina D e minerali come il magnesio giocano ruoli chiave nella funzione muscolare e nel benessere generale, specialmente in inverno o con un’esposizione alla luce solare ridotta.
Anche gli aspetti dello stile di vita — qualità del sonno, gestione dello stress e idratazione — influenzano profondamente la risposta del corpo all’allenamento e al recupero.
Allenarsi senza un supporto nutrizionale adeguato o senza rispetto dei ritmi biologici può ridurre l’efficacia di qualsiasi programma fisico.
Nessun allenamento può dare il massimo se non è supportato da un contesto nutrizionale e di stile di vita coerente.
La nutrizione fornisce i mattoni per costruire e mantenere i tessuti: in particolare, un adeguato apporto di proteine di alta qualità è cruciale per sostenere la sintesi proteica muscolare e preservare la massa magra.
Allo stesso modo, vitamine come la vitamina D e minerali come il magnesio giocano ruoli chiave nella funzione muscolare e nel benessere generale, specialmente in inverno o con un’esposizione alla luce solare ridotta.
Anche gli aspetti dello stile di vita — qualità del sonno, gestione dello stress e idratazione — influenzano profondamente la risposta del corpo all’allenamento e al recupero.
Allenarsi senza un supporto nutrizionale adeguato o senza rispetto dei ritmi biologici può ridurre l’efficacia di qualsiasi programma fisico.
Un corpo che ti sostiene tutto l’anno
Costruire il corpo del 2026 significa smettere di rincorrere obiettivi stagionali e iniziare a creare abitudini di lungo periodo.
Forza, mobilità, alimentazione e stile di vita non sono elementi separati, ma parti di un unico sistema che sostiene il tuo benessere.
Allenati non per diventare più leggero,
ma per essere più forte, libero e in equilibrio con te stessa/o.
Costruire il corpo del 2026 significa smettere di rincorrere obiettivi stagionali e iniziare a creare abitudini di lungo periodo.
Forza, mobilità, alimentazione e stile di vita non sono elementi separati, ma parti di un unico sistema che sostiene il tuo benessere.
Allenati non per diventare più leggero,
ma per essere più forte, libero e in equilibrio con te stessa/o.
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