Dalla tomografia sugli alberi alla produzione artistica di planisferi
Chiara Belloni inventa e racconta la sua idea di mondi in una mostra a Cortemaggiore: "Sistema planetario fatto con le piante", il 14 e 15 marzo al teatro Duse
Dea De Angelis
|8 ore fa

Chiara Belloni nel suo studio e l’incisione a punta secca su lastra di zinco.
«Una simmetria tra fusti d’albero e planisferi, venuta per caso dalle chiacchere estive tra me e l’amico Massimo Turci, arboricoltore che esegue esami di tomografia per monitorare la stabilità delle piante» spiega Chiara Belloni, diplomata all’Accademia di Belle Arti di Milano, oggi insegnante nelle scuole medie inferiori di Cortemaggiore. «L’amore per l’arte antica e contemporanea, l’ironia e il gioco, formano la modalità di approccio al mio linguaggio artistico - continua -. “Sistema planetario fatto con le piante”, è il titolo dato all’esposizione dei miei lavori tra il 14 e il 15 marzo al teatro “Eleonora Duse” di Cortemaggiore nell’ambito della festa di San Giuseppe in programma in paese nel fine settimana. Cinque i lavori prodotti su lastra di zinco che rappresentano la mia creatività artistica». «L’albero è radicato nel mondo con le radici e radicato nel cielo con i rami. Due grandi masse di radici-rami ed un corpo centrale che le unisce nutrendosi da entrambe le parti. Dov’è quindi radicato un albero? La tomografia sonica è un’indagine moderna della qualità interna del fusto dell’albero grazie alla quale si indaga la stabilità del legno e la salute della pianta. Le tomografie, fatte all’altezza del fusto, graficamente, ricordano in modo incredibile vere e proprie mappe di mondi, con geografie, mari e rilievi – conclude Belloni -. L’intuizione è stata immediata e istantanea. Questi mondi-alberi con le loro sofferenze e le loro vitalità rispecchiano un immaginario sistema planetario composto da più realtà. Il risultato è uno studio di un ipotetico sistema planetario invisibile ma reale e presente nel fusto degli alberi con mondi di differenti fatture, sani, vivi, ma anche fragili. La scelta grafica è stata influenzata dalla cartografia del passato utilizzando una tecnica antica come l’incisione a puntasecca acquerellata».


