Vacanze finite? Con Abroad il viaggio continua sul tavolo
Mappa dell’Europa con 240 mete da visitare e 4 settimane per battere sul tempo gli avversari tra grafiche colorate
Carlo Chericoni
|3 ore fa

Le carte Luogo possono anche suggerirvi qualche meta per la prossima vacanza, questa volta lontano dal tavolo
Le vacanze estive sono finite da pochi giorni, ma il ritorno al lavoro e agli impegni quotidiani le fa sembrare già lontanissime, alimentando quella lieve malinconia comunemente definita “sindrome da rientro”. Il rimedio più ovvio è cominciare a pensare alla prossima partenza; quello più economico, almeno per chi ama i board game, è mettere sul tavolo Abroad: Diario di viaggio.
I partecipanti vestono i panni di aspiranti redattori di una prestigiosa casa editrice specializzata in guide turistiche. Per ottenere l’incarico, devono sfruttare al meglio quattro settimane in giro per l’Europa e costruire un itinerario migliore di quelli proposti dagli altri candidati.
Il viaggio si svolge su una mappa del Vecchio Continente suddivisa in macroaree, mentre ciascun giocatore tiene traccia del tempo a disposizione su una plancia personale. Qui, 28 dischetti di legno rappresentano gli altrettanti giorni del proprio Calendario. A ogni turno si sceglie una destinazione, raggiungendo in treno un’area confinante spendendo Energia oppure pagando denaro per volare in qualsiasi parte del tabellone. Una volta arrivati, si può visitare uno dei luoghi della zona giocando la carta corrispondente e rimuovendo dal Calendario un numero di dischetti pari ai giorni richiesti da quella specifica attività.
Bisogna quindi trovare il giusto equilibrio tra i vantaggi offerti da una meta e il tempo richiesto per visitarla, perché una tappa molto redditizia può occupare metà settimana, mentre una più modesta può lasciare abbastanza giorni per raggiungerne subito un’altra. Quando nessuna delle carte in mano si adatta al proprio programma, si può rinunciare alla visita e dedicare la giornata a Scrivere, trasformando le esperienze in articoli per guadagnare denaro, a Riposare per recuperare la risorsa Energia oppure a Pianificare, pescando nuovi Luoghi da aggiungere alla propria mano.
Il gioco offre 240 carte Luogo, sufficienti a far comparire in ogni partita città, monumenti ed esperienze differenti, mentre le 46 Cartoline introducono altri obiettivi da completare durante il viaggio.
Nel valutare una destinazione, però, non conta soltanto il numero di dischetti che bisogna spendere per visitarla, indicato sulla relativa carta Luogo. Una volta completata la visita, quella stessa carta viene collocata sulla plancia personale, dove attiva il proprio effetto e rimane fino al termine della partita. I simboli riportati su di essa restano così a disposizione e possono essere combinati con quelli delle altre carte già giocate per potenziare gli effetti delle tappe successive oppure per realizzare i Desideri disseminati sulla mappa e guadagnare punti.
Una carta giocata al momento giusto può quindi fornire la risorsa necessaria per raggiungere una nuova regione, completare un Desiderio o ottenere punti. Il piacere del gioco sta proprio nel riuscire a incastrare queste opportunità fino a costruire una settimana quasi perfetta, nella quale ogni giornata viene sfruttata al massimo.
I Festival ampliano ulteriormente le possibilità offerte da queste combinazioni: raggiungendo nel fine settimana la regione giusta e pagando il costo indicato sulla tessera, si può partecipare a eventi come il Carnevale di Venezia e ottenere un’abilità che rimane disponibile per il resto della partita.
In tutto questo non bisogna neanche dimenticare di tenere d’occhio gli avversari, perché ogni dischetto speso per svolgere un’attività viene collocato nella regione in cui si trova la propria pedina. Alla fine della settimana, ciascuna zona viene valutata separatamente: chi vi ha lasciato più dischetti ottiene due punti, mentre il secondo ne guadagna uno.
Il confronto tra giocatori avviene quindi senza attacchi diretti, ma le occasioni di scontro non mancano: Desideri e Festival sono disponibili in numero limitato, mentre i dischetti lasciati sulla mappa alimentano una continua competizione per il predominio nelle diverse regioni. Un programma di viaggio apparentemente perfetto può quindi richiedere una deviazione per contendere una zona a un rivale, oppure una tappa può essere anticipata per assicurarsi una ricompensa prima che lo faccia qualcun altro.
La grafica colorata e l’invitante idea del diario di viaggio potrebbero far pensare a un titolo leggero, ma Abroad è un gioco di pianificazione piuttosto esigente. Per costruire un itinerario efficace occorre tenere sotto controllo il tempo rimasto, le risorse disponibili, i simboli accumulati sulle carte e le mosse degli avversari. È vero che il regolamento di sole otto pagine si apprende senza particolari difficoltà, ma gestire tutte queste variabili richiede attenzione ed esperienza; per questo il gioco è consigliato soprattutto a chi ha già una certa familiarità con i titoli moderni.
Una volta presa confidenza con le sue numerose possibilità, Abroad si rivela però un’esperienza avvincente: turno dopo turno, si finisce per voler aggiungere un’altra tappa, perfezionare una combinazione o trovare il modo di sfruttare al meglio ogni giorno rimasto. E se ai primi di settembre le vacanze sembrano già un ricordo lontano, quattro settimane in giro per l’Europa, anche soltanto sul tavolo, possono farle durare almeno un’altra sera.

