Il tiglio fiorito sulle punte al parco-giardino del Collegio Alberoni

Viali, aiuole, giardini o aree marginali, a maggio è l’albero a dominare sulla città. Ed anche a Veano di Vigolzone

Dea De Angelis
|1 ora fa
Parco del Collegio Alberoni- © Libertà/Dea De Angelis
Parco del Collegio Alberoni- © Libertà/Dea De Angelis
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“Viale dei Tigli”, quante città hanno in toponomastica questo viale e quanti paesi al di là del nome dei luoghi hanno lunghi filari se non doppi filari di questi alberi. Ne scriviamo in questa giornata di metà maggio raccontando quel che molti di voi avranno già notato: il tiglio è in fiore, almeno sulle punte. E il suo profumo - grazie all’oscillazione delle fronde - si diffonde leggero tra gli odori della città. Probabilmente nel piacentino uno dei viali di tigli più affascinante e vissuto è il grande viale della Villa Alberoni di Veano, in comune di Vigolzone dove ci si può immergere in una meravigliosa passeggiata sia tra le verdi chiome primaverili sia tra il foliage autunnale. 
Tiglio sulle mura vicino a Porta Borghetto
Tiglio sulle mura vicino a Porta Borghetto

Ma c’è un parco speciale in città dove lunghi doppi filari di tigli disegnano il suo perimetro in una superficie di cinquantaquattro pertiche, antica misura agraria risalente all’epoca romana. È il parco del prestigioso Collegio Alberoni. Nei secoli coltivato a orto, negli anni Sessanta o Settanta è stato riprogettato come luogo di piacere, come parco. Un’unica eccezione all’interno dell’area verde: una quercia maestosa (in fotografia), vicino alla Specola astronomica alberoniana, si distingue per portamento dai tigli. Numerosissimi lunghi filari in città e in provincia – si diceva – come per altro viene suggerito nell’elenco degli alberi per la città della Regione Emilia-Romagna. Oltre ai viali, anche i parchi, i giardini, le piazze permettendoci di beneficiare anche della sua funzione ecologica: potenziale medio-alto di stoccaggio dell’anidride carbonica, molecola nell’aria la cui concentrazione va contenuta e medio potere di abbattimento delle polveri sottili, elementi diffusi dalle attività domestiche e industriali. Ai nostri progetti ambientali, però, qualcosa sfugge sempre, magari un seme portato dal vento. Non si spiega altrimenti quel tiglio isolato sulle mura vicino Porta Borghetto.