Ringo Starr: «Mi piace dire che ho sempre fatto la mossa giusta, con i Beatles ed ora collaborando con T Bone Burnett»
L'ex beatle presenta il suo nuovo album "Long long road", in uscita il 24 aprile, mentre è in tour con la sua band in California e in Arizona

Eleonora Bagarotti
|6 ore fa

Ringo Starr sulla copertina del suo nuovo album
È invecchiato come un ragazzino, sempre pieno di energia e di voglia di musica, con e senza la sua All-Star Band. E proprio in questi giorni, sta tenendo concerti in California e in Arizona.
L’ex beatle Ringo Starr è tornato in studio e pubblica “It’s been too long”, con le fantastiche voci di Molly Tuttle e Sarah Jarosz. Il brano, che ha già fatto parlare tanto il popolo del web, è uscito da qualche giorno. Si tratta del primo singolo tratto dal suo prossimo album “Long long road”, scritto e prodotto in collaborazione con T Bone Burnett. Il binomio si era già rivelato di grande soddisfazione per Ringo - che, proprio l’anno scorso, ne aveva parlato a Libertà rocks per lanciare il suo precedente album country con Burnett, “Look Up”.
L’ex beatle Ringo Starr è tornato in studio e pubblica “It’s been too long”, con le fantastiche voci di Molly Tuttle e Sarah Jarosz. Il brano, che ha già fatto parlare tanto il popolo del web, è uscito da qualche giorno. Si tratta del primo singolo tratto dal suo prossimo album “Long long road”, scritto e prodotto in collaborazione con T Bone Burnett. Il binomio si era già rivelato di grande soddisfazione per Ringo - che, proprio l’anno scorso, ne aveva parlato a Libertà rocks per lanciare il suo precedente album country con Burnett, “Look Up”.

Il neonato “Long long road” è composto da 10 brani e include diverse collaborazioni, che si preannunciano molto gustose: citiamo Billy Strings, Sheryl Crow e St Vincent. Si presenta come il seguito di “Look Up”, che è andato molto bene anche nelle classifiche di vendita. «Sono fortunato ad avere T Bone nella mia vita in questo momento - ha ribadito Ringo, che già in precedenza aveva lodato la collaborazione con l’amico e collega -. Lavorare con lui su questi dischi è molto bello per me. Dopo aver realizzato l’ultimo disco, che adoro ascoltare, questo è venuto fuori quasi per caso - ha proseguito l’ex beatle -. Mi piace dire che a volte faccio le mosse giuste, come quando puoi andare a destra o a sinistra in qualsiasi momento e alla fine scegli la giusta direzione... mi viene spontaneo, sin dai tempi dei Beatles (risata, ndr). E una delle mosse giuste è stata quella di collaborare con T Bone per “Look Up”, ed ora per questo nuovo album. L’ho intitolato “Long long road” perché ho percorso una strada molto lunga, che mi ha portato sino a qui, a questa età e fare ancora musica continua a darmi gioia. Per questo sono in tour».

Come suggerisce il titolo, e proprio come il percorso personale di Ringo, “Long long road” affonda le sue radici nella musica country e americana, evolvendosi poi in qualcosa di più ampio, creando un mosaico sonoro dell’eredità musicale e delle influenze di Starr, tra cui Carl Perkins. «Ho registrato due canzoni di Carl Perkins con i Beatles, e sia T Bone che io ne volevamo una in questo disco - ha spiegato Ringo - e lui ha trovato questo bellissimo brano che non avevo mai sentito prima, “I don’t see me in your eyes anymore”».

Registrato a Nashville e Los Angeles, questo disco vede il ritorno di molti dei musicisti di “Look Up”, compresa la band principale (che T Bone chiama affettuosamente The Texans, dal nome della band con cui Ringo suonava a Liverpool nel 1959) con Paul Franklin, David Mansfield, Dennis Crouch, Daniel Tashian, Rory Hoffman, Patrick Warren e Colin Linden.
«Ho sempre amato il modo di suonare e cantare di Ringo - ha dichiarato T Bone -. Poi, una sera, eravamo insieme a una lettura di poesie e lui mi ha detto: “Perché non scrivi una canzone per me?” Così gli ho scritto una canzone in stile Gene Autry, perché ho sempre considerato Ringo un artista texano: il suo modo di suonare mi ricordava la musica del Texas. Ringo Starr è un artista di altissimo livello e volevo circondarlo di questi giovani maestri, apportando un po’ di quella straordinaria energia giovanile che si respira a Nashville in entrambi questi dischi».
L’album “Long long road” uscirà il 24 aprile, ma il grande popolo dei Beatles (e non solo) sta già aspettando.
«Ho sempre amato il modo di suonare e cantare di Ringo - ha dichiarato T Bone -. Poi, una sera, eravamo insieme a una lettura di poesie e lui mi ha detto: “Perché non scrivi una canzone per me?” Così gli ho scritto una canzone in stile Gene Autry, perché ho sempre considerato Ringo un artista texano: il suo modo di suonare mi ricordava la musica del Texas. Ringo Starr è un artista di altissimo livello e volevo circondarlo di questi giovani maestri, apportando un po’ di quella straordinaria energia giovanile che si respira a Nashville in entrambi questi dischi».
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