La carrozzina va bene e Stefano «non deve più aggrapparsi al furgone»
Il residente di Agazzano vittima della burocrazia ha ricevuto in dono la carrozzina dall'Associazione Volontari Trasporti Cadeo
Mariangela Milani
|6 mesi fa

Stefano Lodigiani insieme ai referenti dell'Associazione volontari trasporti Cadeo
Da ieri via del Pilastrello per Stefano Lodigiani non è più una montagna da scalare. Grazie ad una carrozzina motorizzata, consegnatagli dall’Associazione Volontari Trasporti Cadeo, quei cento metri che ogni sera il 64enne di Agazzano era costretto a percorrere aggrappato a un furgone, possono essere percorsi in piena autonomia.
«Non mi attacco più» scherza Lodigiani. Ma forse i più felici, o almeno felici quanto il destinatario della carrozzina, sono Francesco Grandini e Giovanni Boccalini, presidente e vice presidente dell’associazione di Roveleto di Cadeo che, dopo aver letto l’articolo su Libertà, si sono messi a disposizione e in un battibaleno hanno fatto quello che la burocrazia non ha fatto in quasi tre anni.
«Dopo aver letto l’articolo – dicono i due rappresentanti dell’associazione – abbiamo cercato il contatto del signor Stefano per dirgli che la nostra associazione aveva una carrozzina motorizzata ferma in magazzino. Per noi può tenerla fino a quando ne ha bisogno, ovviamente a titolo gratuito».
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