Rebecchi Nordmeccanica, è dolce il risveglio da campionesse d’Italia

12 Maggio 2013

Vincenzo Cerciello, presidente della Rebecchi Nordmeccanica, si sta ancora godendo l’enorme soddisfazione per lo scudetto conquistato. Non è pronto per parlare di progetti e di futuro, ma dello scudetto sì, su quello non si tira indietro.
Come ci si risveglia il giorno dopo aver conquistato lo scudetto?
“Si prova una soddisfazione immensa, da condividere con tutti, la squadra, lo staff tecnico e i nostri tifosi. Siamo stati al vertice per tutto il campionato, a dimostrare che lo scudetto conquistato è il risultato di un lavoro quotidiano, che ci ha permesso di raggiungere tre finali in un anno e dimostrare di essere una grande squadra e una grande società”.
Avete in mente un modo particolare per festeggiare lo scudetto?
“Stiamo pensando a dove organizzare una festa, come farla. È successo tutto così rapidamente… Dobbiamo ancora realizzare cosa abbiamo vinto”.
Ci sono giù progetti per il futuro?
“No, ora smaltiamo la festa. La prossima settimana poi dobbiamo pensare all’iscrizione alla Champions League, quindi è prematuro per fare progetti. Godiamoci questo momento. Ci sarà tempo per i progetti.”

La pallavolo, da Rivergaro a Piacenza, dal settore giovanile ad una squadra che vince il Tricolore. È il cammino che ha compiuto la Rebecchi Nordmeccanica ed ora Giovanni Rebecchi, vicepresidente della squadra, si gode la gioia.
Che sapore ha questo scudetto per chi ha visto crescere la società e la squadra?
“Una sensazione molto bella, una vittoria che compie il cammino avviato dalla mia famiglia a Rivergaro, grazie alla passione per uno sport ritenuto, ai tempi, di minore importanza; una vittoria che è il coronamento di questi anni, grazie all’apporto della famiglia Cerciello, con Antonio e Vincenzo, coloro che hanno dato una marcia in più e con cui mi sono trovato benissimo”.
Ha una dedica speciale?
“A mia mamma, mia zia, a Luca Pugina, dirigente che non c’è più; a tutta la mia famiglia, che ha permesso questo cammino da Rivergaro a Piacenza, facendo crescere il movimento della pallavolo, soprattutto tra le giovani”.
Programmi futuri?
“Il programma futuro è ancora quello di condividere il progetto con Antonio e Vincenzo Cerciello, per proseguire in questo cammino rivolto ai giovani e continuare ad essere la capitale della pallavolo, giocandosi il ruolo anche a livllo internazionale”.

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