Eusebio Di Francesco: “Il miracolo Sassuolo come il mio vecchio Piace”

21 Maggio 2013

La patente di biancorosso per sempre se l’è guadagnata quando, pur di non rinunciare allo spareggio – salvezza di Napoli, disse “no” alla prima maglia azzurra della sua carriera. A distanza di anni, rivedere Eusebio Di Francesco gioire in maniera irrefrenabile dopo l’epilogo per cuori forti del campionato cadetto, ha allargato diversi sorrisi anche in tanti tifosi del Piace. Il Sassuolo è in serie A per la prima volta nella sua storia: un’impresa in piena regola, griffata in maniera chiara dal suo condottiero, storico presidente dell’associazione William Bottigelli.
“Da quando alleno, questa è la gioia più grande – ci ha detto lo stesso Di Francesco -. Non potrebbe essere altrimenti viste come sono andate le cose e come si è sviluppato questo incredibile campionato”.
Una sbornia di felicità che arriva dopo l’esonero di Lecce, un intoppo piuttosto pesante per la carriera in piena ascesa dell’ex centrocampista del Piacenza.
“Sono i rischi che si corrono quando si svolge una professione come la mia. Io non ho mai temuto che si potesse trattare dell’unica possibilità di potermi misurare con la massima serie”.
E in effetti, ecco arrivare la nuova chance. E sarà sulla panchina della società del patron Squinzi, “mister Mapei”.
“Ho ricevuto altre offerte che non ho voluto prendere in considerazione: voglio portare avanti questo straordinario progetto con il mio Sassuolo”.
Qualcosa in comune tra questo miracolo sportivo e il vecchio Piace in serie A?
“Sì, per certi versi qualcosa in comune lo abbiamo con il mio Piacenza. L’ambiente, l’entusiasmo che si respira è lo stesso. In entrambi i casi, abbiamo fatto qualcosa di eccezionale”.

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