Scherma,Bossalini: “Non ricordatevi di noi solo alle Olimpiadi”

28 Giugno 2013

Strano destino quello della scherma che troppo spesso le redazioni sportive dimenticano per mesi, salvo poi scoprire, in occasione dei grandissimi eventi, che proprio da quello sport così bistrattato, arrivano soddisfazioni in serie. Soddisfazioni che, ogni quattro anni, assumono il nome di medaglie, visto che sono proprio gli schermidori i maggiori procacciatori di titoli olimpici. Da sempre.
Sport di nicchia si dice. Qualcuno la considera pure una disciplina d’élite: fatto sta che a Piacenza, il Circolo Pettorelli rappresenta da quasi 60 anni, una certezza assoluta per lo sport della nostra città. E Alessandro Bossalini, a Piacenza, è la scherma. Sei titoli italiani a squadre, due individuali, undici podi in coppa del Mondo, un titolo europeo a squadre, un campionato mondiale militare: potremmo proseguire a lungo per elencare i trionfi del carabiniere che tira di spada, insegna ai più giovani ed è pure il numero uno della società.
“Troppo spesso la scherma trova lo spazio che merita solo in occasione dei grandi eventi – ha detto lo stesso Bossalini -: è uno sport formativo per i più giovani e meriteremmo più visibilità”.
Per il neo presidente, una stagione ricca di soddisfazioni: quasi centocinquanta iscritti e un settore giovanile che sforna risultati in serie. Quest’anno pure tre titoli regionali under 14, conquistati da Elena Perna, Ilaria Pozzi e Vittoria Gulì. E tra i maschietti si sta facendo strada Andrea Polidoro, altro giovanissimo dal cognome che rappresenta una garanzia per la scherma piacentina.
E ora è già attesa per la nuova stagione, quella delle sessanta candeline per il circolo Pettorelli che festeggerà nell’unica maniera possibile: riempiendo ulteriormente una bacheca ormai stracolma.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà