Piacenza Calcio, chiesti 7 milioni di risarcimento agli ex-calciatori condannati

29 Giugno 2013

La curatela fallimentare del vecchio Piacenza Calcio, rappresentata da Franco Spezia e Germano Montanari, ha affidato all’avvocato Daniele Pezza l’incarico di presentare ricorso in tribunale contro gli ex-calciatori e l’ex-direttore sportivo Totò De Falco, implicati nello scandalo del calcioscommesse e per questo condannati dalla giustizia sportiva.
I curatori chiedono un risarcimento complessivo di 7 milioni di euro a Cassano, Catinali, Conteh, Gervasoni, Sbaffo, Rickler e De Falco, la prima udienza si terrà in tribunale a Piacenza il 5 novembre, davanti al giudice del lavoro Giovanni Picciau.
Tutti gli ex dipendenti biancorossi, condannati dalla giustizia sportiva e in alcuni casi anche da quella penale, saranno chiamati a rispondere per il danno provocato al Piacenza Calcio per il mancato incasso dai diritti televisivi (oltre 5 milioni), le ammende pagate dalla vecchia società per responsabilità oggettiva del comportamento dei suoi tesserati (120mila euro) e l’impoverimento generale della stessa società, legati sia ai punti di penalizzazione inflitti dalla giustizia sportiva, sia per i riflessi negativi sulla possibile cessione della squadra.

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