Maurizio Riccardi poteva non sapere. Annullata la squalifica di otto mesi

17 Luglio 2013


La Corte di Giustizia della Figc ha annullato la squalifica di otto mesi comminata a Maurizio Riccardi nel gennaio scorso. La sentenza fu emessa dalla Commissione Disciplinare in seguito ai rapporti intrattenuti dallo stesso Riccardi con Luigi Gallo per la cessione del Piacenza Calcio Fc a Gianfranceschi, e per la compravendita di giocatori e allenatore: un comportamento punito dalla Commissione in quanto Gallo rappresentava un soggetto inibito ad operare dalla Federazione. Secondo la Corte però, Riccardi poteva non sapere dei trascorsi di Gallo e delle sue condanne. “Nessuno pone in dubbio che il sig. Gallo sia stato sempre figura a latere dell’avv. Gianfranceschi – recita il testo del comunicato della Corte – ,vero soggetto interessato a rilevare il controllo del sodalizio e, conseguentemente, alla costruzione di un idoneo apparato tecnico. Né sembra esservi dubbio che il Gallo si sia adoperato, in prima persona ma sempre quale longa manus del Gianfranceschi, per condurre proficuamente le trattative”. E quindi? Sempre secondo la Corte di Giustizia “Insufficiente appare l’affermazione che il soggetto inibito era sicuramente “noto” a tutti nell’ambito del comparto federale e/o sportivo e che il Riccardi “non poteva non sapere” in ragione della carica rivestita. Affermazione, quest’ultima, che appare apodittica soprattutto quando non fornita – come in questo caso – di valide, corroboranti argomentazioni sostanziali circa la dedotta impossibilità dell’ignoranza”. Traduzione: il castello accusatorio nei confronti di Riccardi decade, per la giustizia sportiva tutto regolare.

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