Cighetti (Piacenza Pallanuoto) sulla questione piscina: “Tutto previsto”

24 Gennaio 2014

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Con Mestrina, domani sera, Piacenza Pallanuoto va a caccia del primo storico successo in serie B. Coach Van der Meer è però alle prese con numerosi problemi di formazione, una costante da un paio di settimane a questa parte. Sono Sgarbi e Furini i piacentini che domani, a Cremona, saranno costretti a restare a bordo vasca causa influenza. E non sarà un match semplice visto che i veneti possono contare su giocatori di notevole esperienza.
Nei giorni scorsi i piacentini hanno sostenuto una proficua seduta di allenamento in vasca regolamentare. E proprio la questione piscina ha catalizzato l’attenzione degli addetti ai lavori, ma non solo. L’amministrazione comunale ha confermato come possa essere considerato definitivamente tramontato il progetto “piscina olimpionica” che avrebbe posto fine alle fatiche delle formazioni di casa nostra, costrette all’esilio a Cremona per disputare i match interni di campionato.
Il presidente di Piacenza Pallanuoto, Alessandro Cighetti si è detto per nulla sorpreso: una situazione ampiamente prevista per il numero uno biancoazzurro che auspicava, in tempi non sospetti, per un impianto 33×25, anzichè la paventata vasca da 50 metri per la quale, nel 2012, venne addirittura posata la prima pietra dall’allora sindaco uscente Roberto Reggi.
“I costi di gestione di una piscina olimpionica sono proibitivi – dice lo stesso Cighetti -: suggerimmo l’opzione maggiormente percorribile della vasca più corta, ma furono accolte le istanze di chi, in materia, evidentemente non poteva vantare esperienza sufficiente. Addirittura sentimmo parlare di una vasca a quattro corsie per il riscaldamento: forse qualcuno penava di portare le Olimpiadi a Piacenza”.
E ora si cercano soluzioni alternative, delle quali si parlerà nel corso di un incontro pubblico in Sant’Ilario, questa sera alle 21, cui prenderà parte anche il sindaco Paolo Dosi.

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