Serie D: sale la febbre da derby. Amodeo: “Chi sarà decisivo? Ovvio, i tifosi”

05 Febbraio 2014

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Sarà il derby degli attacchi atomici. Piacenza e Pro Piacenza arrivano alla sfida decisiva puntando tutto sulla prolificità di reparti offensivi extra-lusso per la categoria.
La fantasia e l’estro di Franchi opposta al senso del gol di Marrazzo, la sfida tra numeri sette che risponde ai nomi di Volpe e Matteassi o la concretezza abbinata all’eleganza di Amodeo contro la ritrovata verve di Michele Piccolo: sono questi alcuni degli innumerevoli temi di un match che, al contrario del non gioco dei 90 minuti della partita di andata, sembra destinato a regalare spettacolo. E ad indurre ad un simile ottimismo sono proprio i numeri: 51 le reti messe a segno dalla batteria d’attacco rossonera, la migliore del torneo, 37 quelle del Piace che anche in questa speciale classifica occupa la terza piazza.
“Non sarà certo una partita decisiva, ma potrebbe dire tanto – ha detto quest’oggi Michele Piccolo al termine dell’allenamento odierno -: chi riuscirà a spuntarla potrebbe ottenere grande benefici dal punto di vista del morale e gettarsi sul rettilineo finale del campionato nella maniera migliore”.

Ambiente molto carico in casa Piacenza dove Viali ha diretto un allenamento che ha visto l’intera rosa a disposizione. “Sappiamo di avere un solo risultato a disposizione – ha detto bomber Amodeo – e faremo di tutto per riaprire il campionato. Chi sarà l’uomo derby? Ovvio, i tifosi”.

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