Pro, niente “braccino” per il colpo di reni finale. Piace, che esame a Inveruno

28 Marzo 2014

20140328-172134.jpg

È ufficialmente partita la volata conclusiva del calcio dilettanti. Per tante delle squadre di casa nostra è ormai tempo di piazzare il colpo di reni finale. È ovviamente il caso del Pro Piacenza che, in serie D, domenica prossima al Siboni, proverà a sgomberare il campo dalle ipotesi dei maligni che parlano di squadra “con il braccino”. Arriva il Legnago per testare la tenuta dei rossoneri reduci dal buon pari di Lecco raggiunto in emergenza assoluta, ma che tra le mura amiche non fanno bottino pieno da circa due mesi. Bignotti sconterà l’ultima giornata di squalifica, mentre Franchi ha recuperato dal forte attacco influenzale che lo ha colpito la scorsa settimana.

Un Pro Piacenza chiamato a preservare i sette punti di vantaggio, a sei turni dalla fine del torneo, sull’inseguitrice più accreditata, ovvero la sorpresa Inveruno. Ci prova il Piacenza a frenare la corsa dei lombardi: sarà la partita di cartello della giornata e i biancorossi non possono fallire l’ultima chiamata per cercare di agguantare la seconda piazza. Viali perde Minasola per squalifica, ma torna a contare su Benedetti; si profila un impiego part-time per bomber Marrazzo. Non ce la fanno invece Fumasoli e Bovi, ancora alle prese con alcuni fastidi di carattere muscolare.

Calcio d’inizio fissato alle ore 15, mezz’ora più tardi per le partite dall’Eccellenza alla Terza Categoria.

20140328-172149.jpg

© Copyright 2021 Editoriale Libertà