Copra Elior, Molinaroli non si ferma. Buti (Perugia) ancora protagonista su Twitter

23 Aprile 2014

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E’ un Guido Molinaroli tranquillo, ma fermo nella sua posizione: la mancata ripetizione di Copra Elior-Sir Safety Perugia dopo l’errore tecnico della coppia arbitrale comporterà un ulteriore ricorso alla Caf. Anche al Coni potrebbe arrivare la società piacentina nella battaglia che è preannunciata dallo stesso presidente.
“Ci rivolgeremo a tutti gli organi di giustizia – ha detto Molinaroli ai nostri microfoni -: il comunicato odierno del giudice ribadisce le nostre ragioni, ma non acconsente al replay. Credo sia giusto proseguire”.

Una battaglia che sembra aver creato malumori all’interno dei vertici della Lega: “Si tratta di un organismo i cui dipendenti sono pagati dalle società, quindi penso che dovrebbero soltanto occuparsi di fornire risposte e il sostegno necessario alle realtà che lo compongono”. Un vero e proprio scontro a tutti i livelli che Molinaroli propone sempre con il sorriso sulle labbra. E domani, arriveranno novità anche per ciò che concerene il futuro societario. Qualcnuno parla di fine di un ciclo, di ridimensionamento, ma notizie certe in tal senso proprio non trapelano. E in fondo si tratta di un ritornello che si ripete ormai da anni, ma che, nelle ultime stagioni, ha sempre consegnato alla città una squadra sempre più competitiva.

Tornando però alla semifinale con Perugia, Buti, centrale della formazione umbra, dopo aver postato su Facebook la sua protesta per un videocheck contestato al termine di gara-3, parla addirittura di “mano de Dios” dopo gara-5. Un riferimento di “maradoniana memoria” al suo errore in battuta che avrebbe facilitato il giudice federale nell’assumere la decisione di respingere il ricorso del Copra Elior: “la società Copra Elior non ha tratto svantaggio alcuno dalla errata decisione arbitrale…” si legge nel comunicato. Evidentemente grazie alla “mano de Dios” di Buti.

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