Rugby: per Sitav Lyons è la grande vigilia. Barraud: “Sono innamorato di Piacenza”

30 Maggio 2014

Aristide Barradu, mediano d'apertura del Sitav Lyons

Aristide Barradu, mediano d’apertura del Sitav Lyons

Domani alle 16.30, allo stadio XXV Aprile di Parma, i Sitav Lyons vanno a caccia del miracolo: con la grande favorita L’Aquila andrà in scena l’ultimo atto della stagione di serie A di rugby. In palio, l’accesso nella massima serie, con gli abruzzesi che giungono al confronto diretto dopo aver dominato letteralmente l’intera stagione.

“Il fatto di partire senza eccessive pressioni potrebbe rappresentare un piccolo vantaggio – ha detto Kelly Rolleston, insieme a Bruno Mozzani tecnico dei leoni -: stiamo bene e le belle prove fornite con Recco ci hanno dato ulteriore fiducia nei nostri mezzi”.

Tutto passerà attraverso l’estro e la concretezza di Aristide Barraud, il grande talento, la scoperta del presidente Natalino Fanzola che in Francia ha pescato un vero e proprio gioiellino: fino ad ora il mediano d’apertura transalpino ha rappresentato il vero valore aggiunto e tante squadre di categoria superiore hanno messo gli occhi sul talento bianconero.

“Sono discorsi prematuri, al futuro penseremo dopo questa finale, un traguardo storico per un club nel quale mi sono trovato alla grande – ha detto ieri lo stesso Barraud -. Anche Piacenza si è rivelata una città sorprendente: dal cibo all’ambiente, è stata un’annata fantastica. Domani abbiamo l’occasione per renderla perfetta”.

E dalla nostra città partiranno alla volta di Parma anche due pullman carichi di tifosi, ma soprattutto di speranze per il raggiungimento del grande sogno. Un sogno chiamato Eccellenza.

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