Piacenza

Pro a caccia di riscatto. Franzini: “Ricordiamoci da dove veniamo”

10 ottobre 2014

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“Non possiamo pensare di andare su campi come il Mapei Stadium e imporre il nostro gioco: dobbiamo sempre ricordare chi siamo e quale sia il campionato che ci attende”.
Arnaldo Franzini, tecnico del Pro Piacenza, non ci sta e quando parliamo di mezza delusione vissuta sabato scorso a Reggio Emilia, la reazione del tecnico di Vernasca è immediata. “Non penserete davvero di vederci andare all’arrembaggio?” ci chiede con un mezzo sorriso l’ex giocatore del Brescello.
Domani al Garilli, ore 16, al Garilli arriva il Prato. Formazione sulla carta superiore ai rossoneri, ma che domani dovrà fare a meno di alcune pedine quali Cavagna e Rickler squalificati, oltre all’infortunato Bocalon. Fofana e soprattutto Rubino sono le principali minacce dalle quali dovranno guardarsi Matteassi e compagni. Sperando finalmente che Omar Torri trovi la rete che possa sbloccare il centravanti bergamasco.
“Sono contento di come si sta comportando, ma è chiaro come il gol sarebbe fondamentale soprattutto dal punto di vista morale”.
Franzini non si sbilancia invece sul fronte formazione e potrebbe profilarsi la riedizione del 3-5-2, anche se non sono da escludere novità: l’effetto sorpresa per questo Pro Piacenza proletario potrebbe rivelarsi arma fondamentale nel corso del torneo.

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