Pro, con L’Aquila per tornare a volare. Il tatuato Franzini: “Niente più fioretti”

24 Aprile 2015

Savona-Pro Piacenza (39)-800

Un duello giocato sul filo dei nervi, della preparazione fisica e perché no, anche della fortuna. Quella dea bendata che, da qualche giornata a questa parte, sembra aver voltato le spalle al Pro Piacenza impegnato nel tremendo duello finale con un San Marino mai domo.
In nome della regolarità del torneo, tutti insieme appassionatamente domenica alle 15, con i rossoneri impegnati al Garilli contro L’Aquila e i titani che saranno di scena sul campo della Reggiana: sulla carta, una giornata che par disegnata su misura per un possibile nuovo balzo in avanti di Matteassi e compagni.
Si profila un ritorno al modulo a quattro difensori anche alla luce dell’assenza di Silva squalificato, con Bacher a fungere da regista davanti alla difesa. Più che i moduli però, saranno però le motivazioni e lo spirito a fare la differenza con l’undici abruzzese reduce da due sconfitte di fila. Nessuno spazio alla scaramanzia invece, con mister Franzini che, dopo aver riempito il corpo di tatuaggi per mantenere fede a fioretti fatti ai tempi in cui calcava i terreni da gioco, da mister non ne vuole proprio sapere.
“No, ora basta fioretti, ho dato da giocatore in questo senso – sorride il tecnico di Vernasca – e da quando siedo in panchina ho raggiunto gli obiettivi prefissati senza promettere nulla. Spero succeda anche questa volta e i play out diventino realtà”.

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