Piacenza

Pro a Cittadella, altro esame con una big. Alessandro, “caso” rientrato

26 settembre 2015

pro piacenza

Si tratta di rovinare la festa altrui e di fornire nuovamente dimostrazione di forza al cospetto di una cosiddetta “grande” del campionato. Domenica alle 15, il Pro Piacenza va all’assalto di Cittadella dove, proprio in occasione della sfida con i rossoneri, sarà inaugurata la nuova tribuna del Tombolato che diverrà così uno degli stadi più grandi della categoria. Del resto, in Veneto l’attesa è notevole e dalla formazione di Venturato, tecnico che a Piacenza non ha lasciato grandi ricordi sulla sponda biancorossa, tutti quanti si attendono la risalita immediata in cadetteria.

A guastare la domenica che vedrà all’opera banda musicale e majorettes nel pre-partita, ci proverà allora un Pro Piacenza ancora indecifrabile, che tenterà una di quelle imprese che, nello scorso torneo, fecero la fortuna dell’undici di Franzini. Mister Viali potrebbe riproporre identico undici iniziale rispetto a quanto visto con la Reggiana: il 3-5-2 è parso calzare a pennello ad una squadra che dovrà rinunciare ancora una volta ai lungodegenti Barba e Sall. Come sempre però, Viali ama proteggere le proprie intenzioni di formazione e non è affatto scontato che lo scacchiere osservato sabato scorso sia riproposto in toto a Cittadella. Si è parlato in settimana di contrasti tra il tecnico ed Alessandro che non avrebbe gradito il cambio di sabato, ma tutto pare essere rientrato.

Si spera ovviamente che il ritorno al gol di Cristofoli possa aver regalato all’attaccante sicurezze nuove perché, dall’altra parte, troverà un portiere che i piacentini hanno imparato a conoscere assai bene come Enrico Alfonso. Dunque, tutti gli ingredienti per un match godibile e aperto ad ogni risultato paiono esserci: servirà però la miglior versione del Pro e non quella timida e compassata osservata quindici giorni fa a Padova.

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