Piacenza

Saudade biancorossa, Guardalben in città con Thuram: “Qui, anni fantastici”

26 settembre 2015

Matteo Guardalben

I tifosi biancorossi, abituati in quegli anni a portieri di primissima fascia, da Massimo Taibi a Flavio Roma, non rimasero affatto delusi dall’arrivo di quel veneto di poche parole e dai riflessi felini: Matteo Guardalben, portiere di affidabilità assoluta, visse l’ultimissima fase del mitico Piacenza da serie A che, con Novellino in panca, conquistò nel 2002 il dodicesimo posto grazie ai gol di Dario Hubner e proprio alle parate dell’estremo difensore veronese.

Due stagioni nella massima serie e un campionato cadetto da protagonista assoluto con la maglia biancorossa, prima del ritorno in alto con la maglia rosanero del Palermo: ieri Guadalben, fraterno amico di Lilian Thuram, ha accompagnato il francese nel corso della giornata vissuta a Piacenza nell’ambito del Festival del Diritto.
“Qui a Piacenza ho vissuto la parentesi migliore della mia carriera – ha detto il 41enne nativo di Nogara -: potevamo fare di più con quella squadra, ma i ricordi che mi legano a Piacenza sono eccezionali. Mi ha fatto male veder fallire la società, ma d’altronde questi sono i risultati ai quali si arriva se non si gestisce attraverso la programmazione”.

Palermo, Parma, Vicenza, Treviso, Sampdoria e Modena le parentesi vissute da Guardalben nel dopo Piacenza, prima dell’addio al calcio avvenuto all’età di 38 anni e dopo una carriera purtroppo contraddistinta da tanti infortuni.

Un Guardalben che non sembra accusare il trascorrere degli anni e che ai nostri microfoni confessa quale sia il vero segreto del suo stato di forma eccezionale.
“Il mestiere di padre è molto faticoso, forse ancor più di quello da calciatore” ha chiuso con una risata l’ex portiere.

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