Sequestrati alcuni striscioni

Tensione prima del match con il Carpi, il presidente del Piace Marco Gatti in sala stampa: “Sentiamo il rumore dei nemici”

28 settembre 2019

E’ stato un pre-gara molto movimentato quello vissuto al Garilli prima della sfida tra Piacenza e Carpi, terminato con il successo per 2-1 dei biancorossi. All’arrivo del presidente Stefano Gatti e della moglie Paola, un gruppetto di tifosi ha avvicinato le auto dei due e sono volate parole grosse. Qualcuno ha parlato anche di contatti Ad evitare il peggio è stata la polizia e gli steward che hanno riportato ordine in una situazione in cui la tensione è arrivata alle stelle.

Stando a quanto raccolto, tifosi imbufaliti non solo per la decisione della società di escludere Cacia dalle convocazioni, ma anche per la scelta della Questura di impedire l’ingresso di striscioni e vessilli nel settore distinti dove anche la parte più calda dei supporters non ha occupato i consueti spazi della gradinata.

In sala interviste invece è intervenuto il presidente Marco Gatti che ha rilasciato alcune dichiarazioni piuttosto criptiche, ma ha volutamente evitato di entrare nel merito del caso-Cacia: “Il rumore dei nemici lo sto sentendo dall’inizio del campionato – ha detto Gatti -. Bisogna difendersi e forse non bastano queste prestazioni per ottenere la credibilità che credo meriteremmo”.

Difficile capire chi siano i nemici: “Sono coloro che mirano a creare problemi e zizzania. Meglio però parlare di una prestazione tra le più belle della mia gestione contro una squadra tra le più attrezzate del nostro girone. Abbiamo dimostrato di essere una grande squadra grazie al mister che ha fatto un capolavoro dal punto di vista tattico. I ragazzi meritano un elogio per il match di sacrificio che hanno disputato”.

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