Formula 4

Leonardo Fornaroli si prepara all’esordio nel campionato italiano

20 luglio 2020

Un allievo “speciale”, fuori dai tradizionali schemi quotidiani anche se non è certo la prima volta che accade nella sua lunga carriera magistrale. In queste settimane, il direttore tecnico della Yama Arashi, Gianfranco Rizzi, sta curando la preparazione di Leonardo Fornaroli, giovane pilota piacentino che si sta preparando all’esordio motoristico in F4. Per Rizzi, che normalmente allena nel panorama-kick boxing e arti marziali, non è una novità assoluta: in passato, infatti, il maestro piacentino ha preparato con successo diversi ciclisti, motociclisti, pugili, calciatori e piloti della Parigi-Dakar, accettando con entusiasmo anche questa nuova sfida professionale.

“Mentre anni fa – spiega Rizzi – i piloti si allenavano per le gare correndo in macchina tra test e prove, oggi non possono esimersi da una preparazione a 360 gradi tesa a migliorare sotto i profili organico, fisico e mentale. Adesso anche in F4 si raggiungono velocità molto elevate e i piloti sono sottoposti a sforzi molto intensi. Leonardo partecipa a due allenamenti settimanali di kickboxing con i quali sta migliorando la coordinazione, abbassando i suoi tempi di reazione e ha già migliorato la massima capacità di consumo di ossigeno. Inoltre, a giorni alterni ha due sedute private con me di circa un’ora e mezza l’una. In questi allenamenti curiamo la forza e la resistenza muscolare specifica, visto che alcuni gruppi muscolari sono molto sollecitati durante la corsa. Abbiamo riprodotto la posizione di guida e Leonardo esegue gli esercizi come se fosse al volante della sua monoposto”.

Piacentino classe 2004, Fornaroli si sta preparando all’F4 Italian Championship dove correrà difendendo i colori dell’Iron Lynx Cesena. La sua avventura tricolore inizierà il 2 agosto nella prima delle sei tappe in programma. “E’ il primo anno – spiega Leonardo – che gareggio in macchina dopo quattro anni nel karting. La preparazione con il maestro Rizzi mi sta dando miglioramenti tangibili. Oltre all’importanza di essere lucidi e reattivi, occorre anche una preparazione fisica: il collo è molto sollecitato ad altissime velocità, così come varie parti del corpo tra cui braccia e gambe: basti pensare che servono 80 chilogrammi di forza da mettere per frenare”.

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