Kick boxing nei parcheggi quando cala il buio: gli allenamenti vanno avanti

26 Novembre 2020

Non avendo un dojo entro cui allenarsi (le palestre sono infatti chiuse ormai da un mese) gli atleti della Yama Arashi, già da alcuni giorni, si danno appuntamento nel tardo pomeriggio in parcheggi e zone poco frequentate della città: qui, sotto l’occhio attento del maestro Gianfranco Rizzi, si dedicano alle arti marziali.

Accanto a loro, sull’asfalto, campeggia un vessillo: “Non fermate lo sport”.

“E’ il nostro modo per tenerci in allenamento – spiega Rizzi – naturalmente distanziati e nel pieno rispetto delle norme anti-Covid. Approfittiamo di spazi che a quest’ora sono completamente deserti. Per evitare assembramenti abbiamo diviso i nostri iscritti in diversi gruppi, a cui diamo appuntamento a giorni e orari differenti. Per chi preferisce rimanere a casa, invece, abbiamo messo a punto corsi online.

L’importante, secondo Rizzi, è che passi un messaggio: “Un po’ in tutti gli sport è fondamentale avere sempre un rapporto diretto tra il coach e l’atleta. Escogitando metodi alternativi è importante mantenere sempre questo feeling. Oltre a questo, lo sport non deve fermarsi”.

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