Parla piacentino la Winter Marathon: due trofei su tre a equipaggi di casa nostra

21 Gennaio 2021

Parla piacentino la Winter Marathon, una delle gare più importanti del panorama internazionale per auto d’epoca che si è svolta nei giorni scorsi sui passi dolomitici e sul laghetto ghiacciato di Madonna di Campiglio: 5 equipaggi presenti, che si sono aggiudicati due dei tre trofei in palio. C’è la classica Winter (con oltre 500 km con 12 passi dolomitici, 65 prove cronometrate e 6 prove di media) e, poi, ci sono due trofei abbinati ai main sponsor di questa classica d’inverno, che si disputano sul laghetto ghiacciato di Madonna di Campiglio, con sfide ad eliminazione diretta.

Massimo Bisi e Claudio Cattivelli hanno conquistato, su Porsche 356 Coupè, il Trofeo Eberhard, mentre Giovanni Pighi e Luigi Callegari, su 356 B Roadster del 1961, hanno primeggiato nel Trofeo Porsche, che ha visto confrontarsi tutti i più forti regolaristi a bordo delle auto di Stoccarda. Rispettivamente noni e diciassettesimi nella assoluta, Bisi e Pighi sono anche i meglio piazzati, tra i piacentini, nella Winter Marathon vera e propria. Partiti con un problema nell’uso del cronometro, Bisi e Cattivelli hanno subito rimediato con una grande rimonta, senza più sbagliare nulla, che gli ha permesso di terminare nella top ten. Eliminati al primo turno Nel trofeo Porsche , hanno dato il massimo in quello Eberhard, aggiudicandoselo. Ugualmente soddisfatti per il risultato Pighi e Callegari, partiti anche loro con una gara in salita. Poi il successo nel trofeo Porsche sul laghetto. Chi, invece, era partito benissimo ma poi ha avuto qualche problema, sono stati Andrea Malucelli e Luigi Cantarini su Lancia Beta Montecarlo, giunti ventunesimi, secondi del loro raggruppamento.

Al via anche altri due equipaggi piacentini, Roberto e Andrea Paradisi, campioni emergenti della regolarità per auto storiche, e Diego Garilli e Leonardo Merli, costretti al ritiro per un problema meccanico della loro Fiat 600.

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