Tafa, ultimo innesto per la difesa del Piace dopo un mercato senza sosta

02 Febbraio 2021

Potrebbe esserci un ulteriore innesto in casa Piacenza visto che, da alcuni giorni, Shaqir Tafa, difensore di 22 anni ex Sicula Leonzio, si sta allenando con i biancorossi. Albanese, centrale di oltre un metro e novanta, potrebbe essere tesserato a breve e completare una sessione di mercato che, di fatto, ha rivoluzionato la squadra di mister Scazzola.

Particolarmente corposo il capitolo delle cessioni, con il direttore generale Marco Scianò che ha completato il lavoro avviato dall’ormai ex ds Di Battista volto a sfoltire la rosa. Quella di Mattia Corradi al Modena è stata la cessione più significativa per caratura tecnica del giocatore, mentre l’ultimo a salutare è stato Piergiuseppe Maritato che, sul in extremis, ha raggiunto l’accordo con l’Albino Leffe. Dovrebbero essere formalizzati oggi invece le rescissioni con Bruzzone (Seregno?) e D’Iglio, con quest’ultimo che potrebbe fare ritorno in serie D. Villanova, Siani, Losa, Ghisleni, Heatley hanno salutato senza lasciar tracce, mentre più rumoroso è stato l’addio di Vettorel, ora al Frosinone: un pizzico di polemica nei saluti social del giovane portiere, rimpiazzato ora da Libertazzi.

Le porte girevoli di via Gorra hanno consentito gli approdi di Cazim Suljic, nelle intenzioni di Scazzola il nuovo faro della metà campo. I colpi più interessanti si sono registrati nelle ultime ore proprio come annunciato da Scianò: Alessandro Cesarini è giocatore di talento e con un gran trascorso in categoria. Se il fisico lo assisterà, si rivelerà elemento chiave per la rincorsa alla salvezza e l’altro volto nuovo, Alessandro De Respinis, potrebbe trovare l’uomo in grado di fornire assist in quantità. La retroguardia è stata oggetto di modifiche sostanziali: Paolo Marchi, in prestito dalla Reggina, e Paolo Cannistrà sono gli uomini deputati a fornire solidità al reparto, mentre in mediana, dopo l’infortunio di Ballarini, si è puntato sul giovane ascolano Christian Scorza. Da verificare quali saranno le motivazioni reali di Galazzi dopo la cessione al Venezia che “parcheggia” il giocatore a Piacenza fino al termine del campionato.

Di fatto una rivoluzione totale con alcuni giocatori, vedi Pedone, Saputo e Daniello, che rimangono all’interno del gruppo ma che rischiano, da qui a fine stagione, di trovare scarsissimo impiego. Quale la nuova formazione-tipo per mister Scazzola? Complicato azzardare, ma questa potrebbe non essere troppo distante dalla realtà: LIbertazzi tra i pali, pacchetto arretrato composto da Cannistrà, Battistini e Marchi; linea mediana a quattro con Simonetti e Visconti sugli esterni, Corbari e Sulijc al centro; due trequartisti come Palma e Cesarini a sostegno della punta De Respinis con Gonzi e Galazzi prime scelte in panchina. Una soluzione che significherebbe  abbandonare il diktat dei cinque under sempre in campo ma che, con una salvezza da raggiungere ad ogni costo, potrebbe passare per qualche tempo in secondo piano. Da non scartare però, un possibile ritorno al 4-3-1-2: di certo, a mister Scazzola le soluzioni ora non mancano.

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