Scotti: “Mi sento anche piacentino, che orgoglio a Tokyo rappresentare l’Italia”

13 Agosto 2021


Cinque giorni per “staccare” da allenamenti e lavoro, dopodiché il ritorno in pista per preparare i campionati italiani di società del prossimo mese di settembre che chiuderanno la stagione. Edoardo Scotti ha già smaltito le “tossine” dopo le settimane cariche di tensione e di emozioni a mille vissute a Tokyo dove è stato protagonista nei 400 metri oltre che nelle staffette 4×400 mista e maschile. Con quest’ultima ha centrato il nuovo record italiano nella batteria di semifinale, salvo poi incappare in una finale chiusa al settimo posto. L’atleta lodigiano, ma ormai da anni “trapiantato” a Piacenza, ha raccontato in un’intervista l’esperienza a cinque cerchi.

“Non è stato semplice – ha detto Scotti – prima il fuso orario, dopodichè la quotidianità caratterizzata dalle norme anti-contagio. Sono stato comunque protagonista di un’esperienza incredibile: ho solo 21 anni e non vedo l’ora che arrivino i Giochi di Parigi quando sarò forte di questa avventura che mi ha insegnato parecchio”.

Scotti ha parlato anche dei fenomenali Jacobs e Tamberi, oro nei 100 metri e nel salto in alto: “Si tratta di persone splendide, compagni veri che sanno aiutare anche i compagni in difficoltà quando ce n’è bisogno – ha detto ancora Scotti -. Lo ammetto: ho pianto a ripetizione per diverse ore dopo le loro vittorie. Sono state emozioni troppo forti”.

E poi l’ultima battuta sulla sua piacentinità: “Certo che mi sento anche piacentino, però devo dire che a Tokyo mi sono sentito, mai come in questo caso, italiano che rappresenta un’intera nazione”.

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