Piace: una maglia e un quadro per aiutare l’ospedale pediatrico Gaslini di Genova

27 Novembre 2021

Piacenza Calcio 1919 scende in campo al fianco di “Insieme per il Gaslini … Gli amici di Virginia Marialinda Scazzola”, un gruppo creato dalla famiglia Scazzola il cui scopo è quello di aiutare le famiglie dei bambini in cura presso l’ospedale pediatrico “Giannina Gaslini” di Genova. “Le nostre sono missioni d’amore” ha spiegato Eliana Danielli, moglie di mister Cristiano Scazzola. “Vogliamo regalare un sorriso, riempire quei cuori svuotati con piccole gocce d’acqua come fossero oceani”. La società biancorossa ha deciso di dare il proprio contributo con un’iniziativa a scopo benefico, compiendo la propria missione d’amore. In occasione della sfida di campionato contro il Lecco, in programma il 5 dicembre 2021 presso lo stadio Garilli, i calciatori del Piacenza Calcio indosseranno un’esclusiva maglia che verrà successivamente messa all’asta sul sito https://aste.piacenzacalcio.it/. Chiunque vorrà aggiudicarsi il cimelio da collezione potrà presentare la propria offerta dal termine della partita fino alle ore 20.00 di venerdì 10 dicembre 2021. I vincitori dell’asta verseranno direttamente la somma di denaro alle famiglie aiutate dal gruppo “Insieme per il Gaslini … Gli amici di Virginia Marialinda Scazzola”.

All’asta andrà anche un quadro realizzato da Paolo Capitelli ed autografato da tutti i giocatori del Piacenza Calcio e dal Presidente Roberto Pighi. Partner dell’iniziativa sarà Pianeta Padel, futuro vicino di casa del Piacenza Calcio in quanto nei pressi dello stadio Garilli costruirà un nuovo centro sportivo dedicato a padel e beach volley.

“Insieme a Francesco Fiorani abbiamo pensato di iniziare il rapporto di buon vicinato sposando questa causa bellissima” – ha sottolineato Andrea Marchi di Pianeta Padel. “Vogliamo dare il nostro aiuto e speriamo che quest’iniziativa possa portare beneficio ai bambini dell’ospedale Gaslini”.

Scazzola, alcuni mesi fa a Telelibertà aveva spiegato il motivo di questa scelta personale: “Nostra figlia Virginia è nata prematura e pesava solamente 600 grammi, abbiamo trascorso tre mesi all’interno dell’ospedale di Genova e abbiamo avuto la fortuna di uscire da questo incubo grazie a persone straordinarie che abbiamo deciso di sostenere il più possibile”.

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