Il Piacebaskin rimonta e vince a Soncino. Sconfitta onorevole per Assigeco

13 Aprile 2022

A Soncino ottima prova vittoriosa del Piacebaskin che consolida la seconda posizione in classifica. Sebbene il primo quarto non sia dei più cinici, dal momento che la squadra non riesce ad approfittare delle buone opportunità guadagnate in difesa, si mantiene il contatto. Il sottoscritto riesce a segnare i primi due punti della partita, Vento ed Andrea Orlandi sono efficaci e concentrati con le scelte prese in attacco. La fase difensiva è sin da subito un altro paio di maniche. Le linee di passaggio percorse da Soncino sono tutte oscurate da una selva di mani e corpi pronti ad avventarsi sul pallone da parte di tutta la squadra.

Una combinazione di scarso e pigro movimento di palla, imprecisione al tiro di entrambi i pivot e una certa rapacità a rimbalzo dei ruoli 4 avversari Piccioni e Baretta consentono a Soncino di avere occasione per segnare più del Piacebaskin e di portarsi in vantaggio di due lunghezze alla fine del primo quarto.

È dal secondo quarto in poi che le cose si aggiustano ed anche la fase offensiva inizia a carburare come dovrebbe. Soragna e Righi iniziano a prendere in mano sempre più la gestione della squadra e si sbloccano anche a livello realizzativo. Si guadagnano preziosi viaggi alla lunetta e viene minacciata per un attimo anche l’integrità strutturale del canestro quando Orlandi, servito in contropiede, tenta una schiacciata che purtroppo non annichilisce il ferro. L’apporto di Minuti in questo quarto è una Sentenza, come il personaggio interpretato da Lee Van Cleef ne Il Buono, il Brutto e Il Cattivo, mentre quello del sottoscritto è brutto come Eli Wallach nella stessa pellicola. Tutto questo permette al Piacebaskin di portarsi avanti sul risultato di 32-38 all’intervallo lungo.

È nel terzo quarto che avviene l’inizio della decisiva spallata. Il duo Ridauoi-Linda Orlandi apporterà l’effetto muraglia cinese alla difesa biancorossa per tutto il resto della partita, il primo sfruttando la sua pressante apertura alare, la seconda difendendo di posizione e mettendoci il cuore ed il corpo nonostante l’inferiorità fisica sulla carta. I due sono coadiuvati da Garofano e Labò che scelgono questo quarto per sbloccarsi anche offensivamente. Vento è implacabile quando riesce a liberarsi del proprio marcatore, Soragna sembra tornato al suo periodo trevigiano in Serie A, mandando al bar più e più volte Ruscotti. Orlandi se ne esce con una giocata da tre classica (canestro con fallo) che fa esplodere la panchina. Piacebaskin allunga il proprio vantaggio arrivando a 13 punti di distacco.

L’ultima frazione di gioco è una calamità naturale che si abbatte su Soncino. Vento si prende una pausa dall’attacco e, ispirata dal suo pari ruolo Ridaoui che si acccolla la responsabilità offensiva, ruba quattro palloni al ruolo 3 avversario. Loffi riesce a contenere piuttosto bene l’attacco avversario per il suo esordio assoluto in campo, Linda Orlandi, aiutata stavolta da Cardinali, continua a murare gli avversari. Ma è il quartetto delle meraviglie (formato da Righi-Minuti-Soragna-Andrea Orlandi) a dare spettacolo e ad essere balisticamente perfetto e minacciosamente determinato È il perfetto bilanciamento di queste parti a decretare il dominio Piacebaskin per il risultato finale di 60-79.

Paolo Bossi
(giocatore di Piace Baskin)

 

Progressi evidenti, partita dopo partita. I sessanta punti di scarto del debutto (subiti a Cremona da “Sant’Ilario e San Michele”) sono un ricordo che va sbiadendosi alla luce dei risultati delle due successive partite di campionato: ancora niente vittorie, sia chiaro, ma perdere di 12 e di 16 punti fa tutto un altro effetto. Anche perché, in entrambi i casi, per almeno metà gara ce la siamo giocata punto a punto.

E’ di baskin che stiamo parlando, la disciplina ispirata alla pallacanestro che vede schierati in campo fianco a fianco atleti normodotati e portatori di disabilità di varia natura e limitazione. La mia squadra, l’Assigeco Baskin Piacenza, partecipa al campionato Lombardia Sud (girone A). Ci confrontiamo prevalentemente con squadre del Cremonese, la terra dove il baskin è nato e la tradizione è più forte. E dove forti sono, comprensibilmente, le società sportive che lo praticano. Noi ce la mettiamo tutta per avvicinarci ai loro livelli, e i risultati ottenuti sia con la Libertas Baskin Vismara la settimana scorsa a San Bassano sia con la Fortitudo San Michele questo sabato in casa – tra le mura amiche della palestra di San Lazzaro sono stati davvero incoraggianti. La prima sfida è finita 55 a 67, la seconda 46 a 62. Sconfitte più che onorevoli che evidenziano il frutto del lavoro durante gli allenamenti sotto la guida di coach Alberto Cigoli.

Io e i miei compagni siamo molto orgogliosi dei miglioramenti. E anche l’affiatamento tra di noi sta crescendo, in campo e fuori. Insomma il morale è alto, ci sono fiducia e buone sensazioni. Prima o poi una partita riusciremo a vincerla… Sapendo che ogni volta che indossiamo la maglia ed entriamo in palestra ci sentiamo vittoriosi a prescindere.

Roberta Capannini
(giocatrice Assigeco Baskin)

© Copyright 2022 Editoriale Libertà