Si aggiudica l’oro a tavolino, lo rimette in palio e rivince: Edoardo campione di fairplay

27 Maggio 2022

Sul tatami è arrivata una pioggia di medaglie, anche se quella più importante è quella simbolica (a dal valore ancora più grande) del fair play. Ai Campionati italiani e alla Coppa Italia di kickboxing a Jesolo la Yama Arashi torna a casa con un ricco bottino di allori e un bellissimo gesto, con una “lezione” che arriva da un bambino di dieci anni.  Giovanissimo protagonista di questa vicenda, Edoardo Ferrari, portacolori della palestra piacentina che si è messo in luce sul piano sportivo e comportamentale al PalaInvent.

Il giovane atleta di kickboxing, infatti, era in gara per il titolo tricolore nella categoria Young Cadet 10-12 anni al limite dei 32 chilogrammi nel Light Contact. Nella sua categoria, si trovava a disputare la finale, poi vinta a tavolino perché il suo avversario è arrivato in ritardo al palasport jesolano a causa di problemi di viabilità.  Secondo i regolamenti, legittima la sua medaglia d’oro, con tanto di premiazione e alloro ricevuto, prima delle foto di rito e tornare in tribuna a tifare i compagni di squadra impegnati in altre categorie.

Quando però il suo avversario è riuscito, seppur fuori tempo massimo, a raggiungere il PalaInvent, Edoardo ha deciso di rimettere la medaglia ai giudici e combattere la gara per assegnare nuovamente il titolo tricolore.  Un bellissimo gesto elogiato anche dalla Federkombat, che nella successiva giornata di gare in occasione della cerimonia di apertura ha applaudito pubblicamente Edoardo per voce del presidente federale Donato Milano, oltre a un post sulla pagina Facebook federale dove si parla di “un esempio incredibile di fair play”. Per la cronaca, poi, Ferrari ha vinto nuovamente la medaglia d’oro, vincendo il combattimento e legittimando ulteriormente il verdetto.

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