Giovanna, maratoneta a 69 anni: «Correre è la mia vita»
La piacentina Ferrarini è reduce dalla super prova di Roma dove ha sbaragliato la concorrenza tra le Master 65

Corrado Todeschi
|4 ore fa

«Posso vantarmi di non aver mai trascorso un giorno di ferie a casa. I viaggi e la maratona sono elementi irrinunciabili della mia vita».
E in 69 anni, la maratoneta Giovanna Ferrarini ha visto ogni angolo del globo. A breve, si regalerà un’incursione anche in Kirghizistan, “francobollo” di terra situato tra la Cina e l’Uzbekistan. «Qui però faremo un trekking, dormiremo in tenda», spiega la piacentina, ex dirigente di banca che, una volta raggiunta l’età per dimenticare mutui e investimenti, ha intensificato i blitz alle maratone più belle e suggestive al mondo.
«Sono reduce dall’esperienza di Roma: fantastica. Dalle 7mila partecipazioni di qualche anno fa ai 36mila di domenica. L’organizzazione è cresciuta in maniera considerevole: si respirava finalmente un clima internazionale. Inutile che racconti quanto sia emozionante correre in uno scenario come quello della Capitale, reso però piuttosto duro dai saliscendi sui Colli romani».
E in 69 anni, la maratoneta Giovanna Ferrarini ha visto ogni angolo del globo. A breve, si regalerà un’incursione anche in Kirghizistan, “francobollo” di terra situato tra la Cina e l’Uzbekistan. «Qui però faremo un trekking, dormiremo in tenda», spiega la piacentina, ex dirigente di banca che, una volta raggiunta l’età per dimenticare mutui e investimenti, ha intensificato i blitz alle maratone più belle e suggestive al mondo.
«Sono reduce dall’esperienza di Roma: fantastica. Dalle 7mila partecipazioni di qualche anno fa ai 36mila di domenica. L’organizzazione è cresciuta in maniera considerevole: si respirava finalmente un clima internazionale. Inutile che racconti quanto sia emozionante correre in uno scenario come quello della Capitale, reso però piuttosto duro dai saliscendi sui Colli romani».
Giovanna, a Roma, come del resto ad ogni appuntamento, non è andata semplicemente per partecipare: «La sfida è sempre con me stessa - continua la 69enne - e sì, il primo posto tra le Master 65 è grande motivo d’orgoglio». Crono invidiabile di 3 ore e 51 minuti per la podista tesserata per il Casone Noceto, ma che si allena ogni giorno con gli amici della Vittorino da Feltre. Ferrarini ha chiuso il “Grande Slam” delle sei major: Tokyo, Boston, Londra, Berlino, Chicago e New York le sono valse la “Six star medal”: «Roma batte sicuramente New York dove però sono molto bravi a “vendersi”» dice la maratoneta che è un autentico vulcano. «Amo lo sport in ogni sua forma. Tranne il calcio. Io amo le discipline dove non ci so-no scusanti e alibi, proprio come avviene nell’atletica. Adoro Nadia Battocletti. La corsa è da sempre nella mia vita, devo ammettere però che ho iniziato a misurarmi con certe velleità, solo una volta superati i 50 anni. Non ho rimpianti per una mancata carriera, sono felice di quanto sto ottenendo, soprattutto in termini di gratificazione personale. Ma lo sa che sono stata invitata a partecipare alla Monza Resegone di 42 chilometri? Tutto rientra nella fase di preparazione all’appuntamento del Passatore al quale tengo particolarmente».
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