Joshua D'Auria torna a respirare l'Azzurro
Il giovane prima base del Piacenza Baseball convocato per il raduno della Nazionale Under 18
Redazione Online
|1 giorno fa

Sabato il giovane piacentino Joshua D'Auria sarà a Grosseto, allo stadio Scarpelli, per un raduno organizzato dallo staff della Nazionale Under 18 di baseball.
Figlio d'arte (il papà Andrea è l'allenatore del Piacenza in Serie B), Joshua ricopre il ruolo di prima base, è titolare in prima squadra ed è uno dei giovani più promettenti tra quelli usciti dal vivaio biancorosso nel recente periodo. Dopo la buona esperienza ai Mondiali in Giappone, la Nazionale U18 programma già il suo futuro con nel mirino gli Europei di luglio e così il manager Guglielmo Trinci sta "scoutando" numerosi giocatori per arrivare a definire quella che sarà la rosa "europea".
«Motivo d'orgoglio pertanto che tra questi sia stato considerato anche D'Auria - commenta la società - il quale indubbiamente sta bruciando le tappe e meriterebbe senz'altro la convocazione, se non altro per l'inesauribile impegno profuso da quando papà Andrea lo introdusse al batti e corri. Va ricordato che Joshua ha già sfiorato il sapore dell'azzurro essendo stato a lungo nel giro dell'Under 12, con la sfortuna di non aver potuto disputare l'Europeo del 2020, rinviato causa il Covid, e divenuto per lui in seguito non più accessibile causa il passaggio d'età».
Figlio d'arte (il papà Andrea è l'allenatore del Piacenza in Serie B), Joshua ricopre il ruolo di prima base, è titolare in prima squadra ed è uno dei giovani più promettenti tra quelli usciti dal vivaio biancorosso nel recente periodo. Dopo la buona esperienza ai Mondiali in Giappone, la Nazionale U18 programma già il suo futuro con nel mirino gli Europei di luglio e così il manager Guglielmo Trinci sta "scoutando" numerosi giocatori per arrivare a definire quella che sarà la rosa "europea".
«Motivo d'orgoglio pertanto che tra questi sia stato considerato anche D'Auria - commenta la società - il quale indubbiamente sta bruciando le tappe e meriterebbe senz'altro la convocazione, se non altro per l'inesauribile impegno profuso da quando papà Andrea lo introdusse al batti e corri. Va ricordato che Joshua ha già sfiorato il sapore dell'azzurro essendo stato a lungo nel giro dell'Under 12, con la sfortuna di non aver potuto disputare l'Europeo del 2020, rinviato causa il Covid, e divenuto per lui in seguito non più accessibile causa il passaggio d'età».
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