Splendida Matilde: doppio oro all'Italian World Cup

Kikboxing - La Yama Arashi brilla all'Italian Word Cup a Jesolo

Redazione Online
|10 ore fa
Nella foto, Matilde Cutaia sul gradino più alto del podio a Jesolo
Nella foto, Matilde Cutaia sul gradino più alto del podio a Jesolo
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Brillanti risultati per la Yama Arashi all'Italian World Cup, prova di Coppa del Mondo di kickboxing (organizzata dalla Federkombat sotto l'egida della Wako) andata in scena a Jesolo con ben 4.000 atleti provenienti da 40 nazioni.
La delegazione piacentina, guidata nell'occasione dai tecnici Gianfranco Rizzi, Davide Colla ed Erika Boselli, si è messa in evidenza brillando tra gare individuali e a squadre. Sul primo versante, ottima la prova della piacentina Matilde Cutaia, che ha dominato nella classe Cadetti femminili al limite dei 55 chilogrammi cimentandosi anche nella -60 chilogrammi (dove non ha superato il match eliminatorio). Già campionessa Europea e passata quest'anno dalle Junior (16-18 anni) alle Senior (dai 19 ai 40 anni), Somaya El Hayek ha conquistato uno splendido bronzo al limite dei 65 chilogrammi. Purtroppo un infortunio nella -60 (la sua categoria naturale) ha fermato le sue ambizioni nel torneo più atteso.
Nella gara a squadre, la Cutaia ha concesso il bis conquistando la medaglia d'oro insieme a due compagne della nazionale italiana, Marta Salerno e Chiara Capogna. Nelle Junior, altre due portacolori della Yama Arashi, Gaia Pappaterra e Layla El Hayek, si sono messe al collo un prestigioso argento (insieme a Sara Polloni).
La delegazione della Yama Arashi comprendeva anche Nicole Costantini, Sofia Rossi, Nicolò Guarnieri, Carlo Taglia (Cadetti 13-15 anni), Riccardo Bramieri, Alessandro Dallavalle, Susanna Sverzellati, Alex Favaretto, Francesca Mazzoni (Junior 16-18 anni), Sofia Barabaschi e Federico Nordio (Senior).
«Sono molto soddisfatto di tutti i ragazzi della Yama Arashi - dice Rizzi - soprattutto per coloro che nonostante l’impegno profuso sia in gara che soprattutto nella preparazione, non sono riusciti ad esprimere il loro meglio. Per qualcuno si è trattato di sorteggi maligni mentre per altri alcune piccole sbavature nell’approccio e nella gestione tattica dei vari combattimenti, così come l’emozione di trovarsi in un contesto di livello così alto. Sono tutti molto giovani e sul piano tecnico mi hanno confermato un ottimo livello, sicuramente sapranno fare ancora meglio».
«Sono molto contenta di come sia andata la gara - commenta Matilde Cutaia - in particolare di come sia riuscita a cambiare il mio atteggiamento e la mia mentalità tra la prima categoria (dove ho perso al primo incontro) e la seconda dove invece ho ottenuto la medaglia d'oro. Per la gara a squadre sono molto contenta e soddisfatta, ci siamo divertite molto e ci siamo trovate in ottima sintonia. Mi sono impegnata tantissimo in questi giorni e spero di riuscire a imparare sempre più dagli errori commessi per migliorare».