«Il San Nicolò femminile non deve sparire»

Giocatrici e dirigenti si mobilitano dopo l’addio al campo Pietra. Open day il 3 e il 17 luglio

Marco Villaggi
|1 ora fa
«Il San Nicolò femminile non deve sparire»
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“Non siamo morti e non moriremo. Per noi il calcio è un gioco che non ha barriere, che crea gruppi, crea affiatamento. Ti aspettiamo per rendere il San Nicolò ancora più forte”.
Chiari i concetti riportati nella prima parte dello slogan leggibile sulle locandine a cura della sezione al femminile del San Nicolò (tra le società affiliate al Milan Academy), con relativo invito a tutte le aspiranti calciatrici tra le classi 2007-2016 per i due open day programmati presso il locale stadio “Sandro Pietra” nelle date del 3 e del 17 luglio, tra le 18 e 19.30.
C’è un tema di fondo che va al più presto chiarito e risolto per consentire il sereno prosieguo dell’attività al movimento al femminile del San Nicolò: su quale impianto da gioco potrà contare vista l’incertezza che regna sull’argomento dopo l’intervenuto cambio di gestore del “Pietra”, assegnato tramite un bando comunale al Gotico Garibaldina?
Tra le ipotesi sul tavolo, ma tuttora da verificare, il trasferimento armi e bagagli, con eventuale nuovo rapporto di collaborazione, nella vicina casa del Rottofreno, oppure il travaso nell’Agazzanese di Christian Cella ed Andrea Macchetti, magari utilizzando l’impianto cittadino del Capitolo. Quest’ultima opzione era già stata ventilata e probabilmente rientra nell’accordo tra i vecchi e nuovi proprietari del club granata, ma non c’è stata alcuna comunicazione ufficiale nel merito.
Fatto è che tra gli addetti ai lavori e le calciatrici del San Nicolò, tanto quelle della prima squadra militante in Promozione quanto le più giovani del nutrito vivaio, serpeggia parecchia preoccupazione e monta il disagio per un futuro incerto, ancora tutto da scrivere.