Il Piace è pronto, ma il ripescaggio è un rebus
Per una decisione definitiva si dovrà aspettare almeno la fine di luglio

Michele Rancati
|3 ore fa

Vincendo il playoff del girone D con gli splendidi successi di Pistoia e Lentigione, il Piace ha scalato la graduatoria nazionale composta dalle altre squadre di Serie D che hanno visto i rispettivi spareggi, a cui si somma anche la Pistoiese trionfatrice di Coppa Italia.
Al momento, tenendo conto di vari coefficienti (media punti in campionato, stadio nel comune di residente della sede sociale, impiego dei giovani), il Piace è quarto dietro Teramo, Nissa e Ligorna, ma potrebbe essere scavalcato anche dal Legnago, se domenica vincesse la finale del girone C contro l’Union Clodiense Chioggia.
Al momento, tenendo conto di vari coefficienti (media punti in campionato, stadio nel comune di residente della sede sociale, impiego dei giovani), il Piace è quarto dietro Teramo, Nissa e Ligorna, ma potrebbe essere scavalcato anche dal Legnago, se domenica vincesse la finale del girone C contro l’Union Clodiense Chioggia.
Entro il 16 giugno devono pervenire a Federazione e Lega le domande di iscrizione ordinaria in Serie C, con la relativa documentazione. In una decina di giorni si saprà quante sono state accettate e quante respinte. Il 10 luglio scadranno poi i termini per l’iscrizione in Serie D (il Piace deve ovviamente presentarla, costo 60mila euro) e il 20 dello stesso mese vanno presentate le richieste di ripescaggio, accompagnate da una doppia fideiussione (650mila euro totali), la quota di iscrizione alla C (50mila euro) e da 300mila euro a fondo perduto. Totale dell’esborso: oltre un milione di euro, a cui vanno sommate le spese per la messa a norma dello stadio. Non tutti gli interessati al ripescaggio, probabilmente, se lo potranno permettere. Il Piace, sì.
Ammesso che anche Nissa, Ligorna ed eventualmente Legnago vogliamo affrontare questo sforzo, avrebbero un altro problema non da poco: lo stadio. Quello attuale non ha i requisiti per ospitare la Serie C e i lavori di sistemazione sarebbero onerosi e da finire in tempi brevi. E andare a giocare al di fuori del proprio comune farebbe perdere punti in graduatoria.
Ammesso che anche Nissa, Ligorna ed eventualmente Legnago vogliamo affrontare questo sforzo, avrebbero un altro problema non da poco: lo stadio. Quello attuale non ha i requisiti per ospitare la Serie C e i lavori di sistemazione sarebbero onerosi e da finire in tempi brevi. E andare a giocare al di fuori del proprio comune farebbe perdere punti in graduatoria.

